Controlli su movida e spaccio, centinaia di arresti e sequestri
🚔 Maxi operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile in 44 province italiane. Controllate quasi 188 mila persone, eseguiti 539 arresti e 954 denunce. Sequestrati oltre 700 chili di droga, armi, contanti e individuati 973 profili social che promuovevano odio e violenza.
Il bilancio dell’operazione nazionale
Un’azione coordinata su larga scala ha interessato 44 province italiane con l’obiettivo di contrastare la criminalità giovanile e le principali forme di illegalità che coinvolgono ragazzi, sia maggiorenni sia minorenni. L’intervento, coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha visto l’impiego di oltre mille operatori distribuiti sull’intero territorio nazionale.
L’attività investigativa e di controllo è stata indirizzata nei confronti di soggetti coinvolti, singolarmente o in gruppo, in reati contro la persona, il patrimonio, il traffico di sostanze stupefacenti, la detenzione di armi e altri comportamenti illeciti, compresi episodi caratterizzati da manifestazioni di odio e discriminazione diffusi anche attraverso i social network.
Quasi 188 mila persone identificate
L’operazione ha portato al controllo di 187.956 persone, delle quali 19.489 minorenni, concentrate soprattutto nelle aree considerate maggiormente esposte allo spaccio di droga e nei luoghi della movida.
L’attività sul territorio è stata svolta dagli investigatori delle Squadre Mobili, supportati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e da altri uffici della Polizia di Stato. I controlli hanno riguardato piazze, giardini pubblici, aree vicine alle stazioni ferroviarie, centri commerciali e altri punti di aggregazione giovanile.
Arresti, denunce e numeri dell’intervento
Il bilancio complessivo evidenzia 539 persone arrestate o sottoposte a fermo, di cui 492 maggiorenni e 47 minorenni, ritenute coinvolte in reati contro la persona, il patrimonio e nella violazione della normativa sugli stupefacenti.
Parallelamente sono state denunciate in stato di libertà 954 persone, suddivise in 791 maggiorenni e 163 minorenni, chiamate a rispondere di ricettazione, possesso illegale di armi, strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio.
Le condotte maggiormente riscontrate hanno riguardato lesioni personali, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, traffico di droga e detenzione abusiva di armi, episodi che, secondo quanto emerso, in numerosi casi sono stati anche diffusi online dagli stessi autori.
Oltre 700 chilogrammi di droga sequestrati
L’attività di contrasto ha consentito di sequestrare complessivamente 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Nel dettaglio sono stati recuperati 41 chilogrammi di cocaina, 660 chilogrammi di cannabinoidi, 2 chilogrammi di ketamina, circa mille compresse di ossicodone, oltre a quantitativi di ecstasy, MDMA, shaboo, benzodiazepine e altri stupefacenti. Durante le operazioni sono stati trovati anche diversi bilancini di precisione utilizzati per la preparazione delle dosi.
Controlli in immobili, strutture e attività commerciali
Le verifiche hanno interessato complessivamente 1.182 immobili, compresi 24 centri di accoglienza destinati ai minori stranieri non accompagnati.
L’azione della Polizia di Stato ha inoltre coinvolto 117 sale giochi, 543 esercizi commerciali e numerosi luoghi di ritrovo frequentati da giovani.
Al termine delle verifiche sono state contestate 506 sanzioni amministrative, principalmente per violazioni legate all’uso di sostanze stupefacenti e alla somministrazione di bevande alcoliche a minorenni.
Armi, contanti e refurtiva recuperati
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati anche ingenti quantitativi di denaro e numerose armi.
Gli investigatori hanno recuperato 307 mila euro in contanti, insieme a oggetti ritenuti provento di furto, tra cui telefoni cellulari e gioielli.
Sul fronte delle armi sono state sequestrate 49 armi da fuoco, sia corte sia lunghe, con relativo munizionamento. A queste si aggiungono 87 armi bianche e 95 oggetti atti ad offendere, tra cui storditori elettrici, una mazza da baseball, un bastone telescopico, un bastone metallico, bombolette spray urticante, taglierini e strumenti utilizzabili per effrazioni.
Monitoraggio anche sul web
Una parte significativa dell’operazione ha riguardato il controllo delle piattaforme social.
Gli investigatori hanno individuato 973 profili che pubblicavano contenuti riconducibili all’esaltazione della violenza, dell’odio, dell’utilizzo di armi e di messaggi rivolti contro appartenenti alle Forze di polizia.
Due di questi profili sono stati segnalati alle competenti autorità giudiziarie per le valutazioni relative all’eventuale oscuramento.
Alcune indagini concluse durante l’operazione
Tra le attività concluse nel corso dell’operazione figurano diversi interventi investigativi sviluppati in varie città italiane.
A Viareggio, la Questura di Lucca ha denunciato quattro giovani, tra cui due minorenni, ritenuti responsabili di una violenta aggressione nei confronti di un uomo, rimasto ferito con la frattura del femore.
A Milano, la Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due minorenni di 15 e 17 anni, accusate di una rapina aggravata ai danni di una giovane avvenuta il 25 giugno in via Torino. L’identificazione è stata possibile grazie ai filmati di videosorveglianza e alle immagini registrate dalla vittima durante l’aggressione.
A Roma, infine, gli investigatori hanno identificato alcuni partecipanti ai disordini verificatisi il 1° luglio nell’area del Colosseo. Le perquisizioni hanno consentito il rinvenimento di materiale pirotecnico, una bomboletta spray al peperoncino e un’arma tipo nunchaku.
Quarantaquattro province coinvolte
L’operazione ha interessato complessivamente 44 province italiane, con il coinvolgimento di oltre mille operatori della Polizia di Stato. Tra i territori interessati figurano anche Perugia, oltre a numerose altre province distribuite lungo tutta la penisola, confermando la dimensione nazionale dell’intervento e la volontà di rafforzare il contrasto ai fenomeni di criminalità giovanile attraverso un’azione coordinata e diffusa sul territorio.

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