Covid ed effetti collaterali, provocato aumento morti nella provincia di Perugia

Dati Istat e istituto superiore di Sanità (ISS) indicano un consistente aumento dei decessi nella prima parte del 2021

 
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Covid ed effetti collaterali, provocato aumento decessi nella provincia di Perugia

Covid ed effetti collaterali, provocato aumento morti nella provincia di Perugia

Nonostante il fatto che l’Umbria e la provincia di Perugia abbiano una delle aspettative di vita più lunghe a livello nazionale, il Covid e i suoi effetti collaterali hanno lasciato tracce profonde. Basti pensare che i dati dell’Istat, prodotti insieme all’istituto superiore di Sanità (ISS), indicano un consistente aumento dei decessi nella prima parte del 2021.

Questo è il quadro relativo alla provincia di Perugia nei primi tre mesi dell’anno:

DECESSI 2015-2019 (MEDIA) DECESSI 2020 DECESSI 2021
GENNAIO 784 GENNAIO 663 GENNAIO 808
FEBBRAIO 657 FEBBRAIO 661 FEBBRAIO 874
MARZO 680 MARZO 632 MARZO 832

 

Da questi dati emerge con nettezza l’incidenza del Covid e dei suoi effetti collaterali nella nostra provincia. Per esempio nel confronto febbraio 2020 e febbraio 2021 l’aumento dei decessi è quasi pari al 30%, con un trend per quel periodo superiore all’aumento dei decessi a livello nazionale, che dice sempre l’ISTAT, ha visto nel 2020 un aumento dei morti pari al 9%.

  • Dai mesi successivi, a marzo 2021, si sta riscontrando per fortuna una riduzione della mortalità dovuta agli effetti dei vaccini.

È evidente inoltre che l’aumento della mortalità che si è verificato non è dovuto solo al Covid, ma ad una serie di patologie che non sono state affrontate adeguatamente, perché anche nell’era del Covid la prima causa di morte continua ad essere rappresentata dai tumori.

  • Riteniamo inoltre che per contrastare l’abbassamento della aspettativa di vita, bisogna potenziare la sanità pubblica, mettendo in atto politiche sanitarie alternative ai tentativi di privatizzazione che sta sviluppando la Giunta Tesei-Coletto, potenziando la presenza dei servizi, rafforzandone la territorialità.

Nell’immediato invitiamo a completare la campagna di vaccinazione e a riaprire un confronto vero sul futuro della sanità nella nostra Regione, cercando di superare le gravi disfunzioni, che tutti i giorni colpiscono i cittadini e i pensionati umbri.

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