Umbria chiamata a ridefinire fondi nel rendiconto regionale
La Corte dei conti dell’Umbria ha stabilito che la Regione dovrà correggere gli importi del rendiconto generale, con particolare riferimento agli 8 milioni di euro originariamente destinati all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e successivamente rientrati nelle casse regionali. La somma, parte del Fondo sanitario regionale, dovrà essere ridefinita e coperta nel bilancio 2024, come indicato dal presidente della Sezione regionale di controllo, Antonello Colosimo, nel giudizio di parificazione sugli esercizi finanziari 2023 e 2024.
Colosimo ha sottolineato che la questione non riguarda solo l’Umbria, ma si inserisce in un quadro nazionale: la Consulta si è già espressa sulla Campania e presto interverrà sulla Liguria, delineando un problema che richiederà una decisione di natura politico-governativa.
La seduta ha visto l’intervento del magistrato relatore Francesca Abbati, seguito dalla requisitoria della procuratrice regionale Antonietta Bussi. Successivamente è intervenuta la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha ricordato come l’attuale amministrazione si sia insediata solo all’inizio del 2025, ereditando la gestione dei bilanci 2023-2024.
La giornata si è conclusa con il saluto di Colosimo, che lascia la guida della Sezione umbra per assumere la presidenza della Sezione di controllo Enti, dopo l’intervento del presidente emerito della Corte costituzionale, Antonio Baldassarre.
La vicenda evidenzia la necessità di una ridefinizione puntuale delle risorse sanitarie, con ricadute dirette sulla programmazione regionale e sul rapporto tra istituzioni locali e organi di controllo nazionali.

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