Coronavirus, servono subito ventilatori polmonari negli ospedali

 
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Coronavirus, servono subito ventilatori polmonari negli ospedali

Coronavirus, servono subito ventilatori polmonari negli ospedali

I ventilatori non sono ancora arrivati negli ospedali umbri. La Regione Umbria sarebbe nelle condizioni di arrivare a 150 posti letto di terapia intensiva all’interno degli ospedali. Gli spazi ci sono ma mancano le attrezzature. La fornitura dalla Protezione civile nazionale all’Umbria, infatti, è ferma a 12. La Protezione civile regionale ha organizzato anche la possibilità di allestire un ospedale da campo “Covid-19” qualora la situazione dei ricoveri dovesse raggiungere cifre difficili da gestire negli ospedali, ma anche il quel caso la fornitura di respiratori sarebbe il problema principale. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria.

Intanto ieri sono arrivati tre ventilatori polmonari all’ospedale. Lo scrive il Corriere dell’Umbria. Macchinari donati da privati, forse da Brunello Cucinelli.

Aumentano i contagi da coronavirus e anche il numero dei morti: cinque nella giornata di ieri. Al momento i casi positivi al coronavirus in Umbria sono 969, di cui 202 ricoverati: 44 in terapia intensiva.

Il bollettino della Regione aggiornato alle 18,30 di ieri sera riporta la cifra di 29 decessi di persone positive al coronavirus. Tre persone erano ricoverate all’ospedale di Città di Castello: si tratta di un uomo di 80 anni di Costacciaro ricoverato il 23 marzo, una donna di 89 anni di Città di Castello ricoverata il 21 marzo e un uomo di 66 anni di Città di Castello ricoverato entrato in ospedale una settimana fa. Nella serata di venerdì è morta all’ospedale di Spoleto una donna di 91 anni ricoverata da sette giorni. E ieri all’ospedale di Perugia è morta una donna di 81 anni originaria di Castiglione del Lago.

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