Coronavirus, controllare un umbro su sette con i test rapidi

 
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Umbria verso l'azzeramento dei casi, la situazione dei comuni

Coronavirus, controllare un umbro su sette con i test rapidi

125mila test veloci, cioè un umbro su sette, e se necessario ripetere il controllo anche più volte sulle stesse persone. L’Umbria si muove seguendo gli stessi passi del prof Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di virologia e microbiologia dell’Università-azienda ospedale di Padova. Crisanti ha fatto eseguire tamponi a tutti i tremila residenti di Vo’ Euganeo con l’idea di «scovare i positivi casa per casa». E’ quanto riporta oggi Federico Fabrizi del Messaggero dell’Umbria. Uno screening preventivo di tutta l’Umbria, quindi, da portare avanti con i test rapidi.

Il Centro regionale di Protezione civile – scrive il Messaggero – ha avviato le procedure per una maxi fornitura di test dalla Svezia. Sono più lenti ma affidabili, richiedono un’ora di attesa tra il prelievo del campione e la risposta, perché ricercano il virus. L’acquisto del primo lotto è stato coperto con una donazione della Cassa di Risparmio di Perugia.

L’impiego dei test con il prelievo di sangue è arrivato a quota duemila: circa 500 sono stati eseguiti sui residenti della frazione di Pozzo di Gualdo Cattaneo, la prima zona rossa dell’Umbria, e altri 1500 su tutto il territorio regionale. Il test rileva gli anticorpi, quindi segnala falsi negativi coloro che hanno contratto l’infezione ma hanno ancora attivato le difese immunitarie specifiche. Il test, per questo motivo, finora è stato eseguito in coppia con il tampone canonico.

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