Controlli anti Coronavirus, arrivano 2000 multe, ecco a chi

 
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Nonostante il calo dei contagi continuano i controlli delle Forze dell'Ordine

Controlli anti Coronavirus, arrivano 2000 multe, ecco a chi

Il cambio da reati a sanzioni amministrative deciso dal Governo con l’ultimo decreto per punire chi viene trovato in strada (in auto o a piedi) senza un giustificato motivo, sarà anche retroattivo.

A pagare le multe non saranno soltanto i furbi del coronavirus da ieri mattina, ma anche quelli incappati nei controlli delle forze dell’ordine, e sanzionati, dallo scorso
dieci marzo fino a mercoledì sera.

Nel provvedimento che prevede le multe è infatti specificato che «le disposizioni sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative e si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla metà».

RESTIAMO A CASA, ECCO COSA SUCCEDE SE NON RISPETTIAMO LE REGOLE OLTRE AL RISCHIO DEL CONTAGIO:

Con Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020, per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19,  per una durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020, è stata disposta la limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo limitazioni alla possibilità di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora, se non per: spostamenti individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni.

Di conseguenza, è stato cambiato il modulo dell’autocertificazione, che gli Agenti di Polizia possono mettere a disposizione dei cittadini al momento del controllo.

Ai sensi dell’art. 4, se il fatto commesso dal trasgressore non costituisce reato (perché potrebbe anche costituire reato in alcuni casi!), il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui sopra è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400,00 a euro 3.000,00.

Quindi, non si applicano più, come previste dal precedente D.P.C.M. 9 marzo 2020, le sanzioni penali dell’articolo 650 del codice penale.

Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo, le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

Le sanzioni penali, già irrogate, per i fatti commessi prima dell’entrata in vigore di questo Decreto Legge, sono sostituite con sanzioni amministrative nella misura minima ridotta alla metà.

FERMO CHE DOBBIAMO RIMANERE A CASA! contro il provvedimento che applica le sanzioni amministrative pecuniarie, se vi sono fondati motivi di legittimità e/o di merito, entro 30 giorni dalla contestazione della violazione, si può proporre opposizione innanzi al Giudice Ordinario competente per materia e territorio, con tutti i rischi dell’esito del ricorso e gli ulteriori costi di giustizia, per ottenere l’annullamento totale o parziale del provvedimento, o una riduzione della sanzione.

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