Clara Pastorelli posta se stessa vestita da Sciamano di QAnon, e scoppia l’inferno sui social

 
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Post Clara Pastorelli, opposizione furiosa chiede le scuse, ma c'è il silenzio

Clara Pastorelli posta se stessa vestita da Sciamano di QAnon, e scoppia l’inferno sui social

Un selfie postato sui social che ritrae se stessa vestita da “Sciamano di QAnon” – Jake Angeli, ha 32 anni il tipo balzato agli “orrori” della cronaca per l’assalto a Capital Hill – e scoppia l’inferno sui social. Insulti a tutto spiano nei confronti dell’assessore comunale di Perugia.

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E’ successo oggi dopo che l’assessore allo sport e commercio del comune di Perugia, Clara Pastorelli, ha postato sulle storie di Facebook del suo profilo il post che finito socco accusa e ha fatto diventare il caso un fatto nazionale.

C’è chi le augura di essere sbattuta in galera, “unico luogo dove ogni nostalgico del porco appeso dovrebbe stare”, è uno. C’è chi dirige gli strali da odiatore verso il Comune di Perugia reo di “essere un fantasma…invece di servirci i servizi di cui avremmo un gran bisogno ci forniscono le stronzate giornaliere…Mi chiedo che li paghiamo a fare”

Data la militanza di Clara Pastorelli in Fratelli d’Italia arriva anche chi se la prende con il partito di Giorgia Meloni:” Ho letto bene!!!? fratelli d’italia=FASCIO….ma questo si sapeva =IMBECILLITA’. In questo florilegio di insulti c’è chi avvicina il partito alla mafia. «Una che fa parte di fratelli di ndrangheta, lascia il tempo che trova» E anche chi la butta sul ridere – ma non c’è proprio niente da ridere nella semantica degli odiatori -, …Ok! Visto che è prevista TAAANTA neve s’è già vestita da spaventapasseri.

  • Gli insulti personali non finiscono più.

E arriva anche la critica aspra di un consigliere di minoranza del Comune di Perugia, Giuliano Giubilei che, dapprima scrive: “Quello che ha fatto questo fake le vuole davvero male perché la fa passare per una deficiente totale. O è proprio lei…? Prima avevo un dubbio. Dopo la risposta che scritto lei stessa su Facebookl ne ho la certezza.

Clara Pastorelli

Fatto sta che il suo post fa discutere a Perugia. Pastorelli lo ha pubblicato nelle “storie” del suo profilo Facebook facendo riferimento all’assalto al Campidoglio di Washington, con una sua foto nella quale indossa un grande colbacco e, secondo molti utenti di Fb, ricorda l’abbigliamento di Jake Angeli, lo Sciamano che ha guidato l’assalto. “Forza sempre e comunque Stati Uniti d’America.

Spesso ciò che sembra reale non lo è. Fb bannerà pure me?”, era scritto nel post, in merito anche alla decisione di Mark Zuckerberg di bloccare gli account di Trump. In un secondo post, Clara Pastorelli è poi nuovamente intervenuta sulla vicenda, con alcune precisazioni.

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“Ho cercato di esprimere – scrive – anche, mi sia consentito, con un minimo di, chiaramente non compresa, ironia, che: non credo sia semplice, né opportuno dare giudizi certi sui fatti recenti di Capitol Hill, al netto di una ferma e scontata condanna dei modi e della sconcertante violenza usata. Storicamente molti pericoli per la democrazia sono stati volutamente nascosti o velati, davvero non si vedono i rischi o potenziali tali che possono provenire da società private, i giganti del web, che oscurando e cancellando il profilo di un presidente di una nazione si sostituiscono con protervia e arroganza alla magistratura e/o alle istituzioni a ciò deputate, così calpestando, nel caso di specie, la più risalente costituzione del mondo?”.

Specifica infine: “Nella foto non sono vestita da ‘Angeli’ ma se mai, sia consentito, e paradossalmente, da zarina”.

  • E, in serata, arriva anche la solidarietà del partito di Fratelli d’Italia.

«Massima solidarietà e vicinanza all’assessore Clara Pastorelli per gli attacchi ricevuti dopo la pubblicazione di una story sul profilo privato di un social network, dove si ritraeva con colbacco e maglione con bandiera americana».

Ciò è quanto esprime il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, dopo gli attacchi non democratici e sessisti scaturiti nei social anche e soprattutto da parte dell’ex candidato sindaco del PD Giuliano Giubilei a cui lo stesso dà, per niente velatamente, della “deficiente” all’Assessore.

Il fatto che una donna indossi un colbacco di pelliccia sintetica e un maglione di una nota marca di abbigliamento che ritrae la bandiera statunitense, non può diventare elemento di strumentalizzazione con le violenze accorse in America che ovviamente tutti noi condanniamo.

Come è noto l’Assessore Pastorelli è Italo-Americana, non “Trumpiana”. Infatti la stessa condanna i fatti di Capitol Hill, ma punta il dito giustamente contro i giganti del web che fanno e disfano come credono sulla democrazia.

Il coordinamento tutto fa quadrato intorno alla Pastorelli, e si domanda se il PD perugino con la capogruppo Bistocchi, intenda condannare questi attacchi, antidemocratici che possiamo definire sessisti e violenti.

Loro che mettono la “A” infondo le parole in onore delle donne, loro che si riempiono la bocca della parola “democrazia” diano l’esempio.

QUESTO QUANTO SCRIVE CLARA PASTORELLI IN REPLICA AGLI ATTACCHI – In disparte la violenza e l’aggressività dei giudizi espressi vorrei precisare che, da “americana a metà”, ho cercato di esprimere, anche, mi sia consentito, con un minimo di, chiaramente non compresa, ironia, che:  1 non credo sia semplice, nè opportuno dare giudizi certi sui fatti recenti di CApitol Hill, al netto di una ferma e scontata condanna dei modi e della sconcertante violenza usata. 2 storicamente molti pericoli per la democrazia sono stati volutamente nascosti o velati, davvero non si vedono i rischi o potenziali tali che possono provenire da società private , i giganti del web, che oscurando e cancellando il profilo di un presidente di una nazione si sostituiscono con protervia e arroganza alla magistratura e/o alle istituzioni a ciò deputate, così calpestando, nel caso di specie, la più risalente costituzione del mondo? 3 non sono Trumpiana, blairiana, putiniana, macroniana o merkeliana. 4 Nella foto non sono vestita da “Angeli” ma se mai, sia consentito, e paradossalmente, da zarina mentre il colbacco per dirla tutta non è di pelliccia e sicuramente non da sciamano!

Lo Sciamano

Il suo nome è Jake Angeli, ha 32 anni ed è soprannominato lo “Sciamano di QAnon”: si tratta di uno dei sostenitori di Donald Trump fautori dell’assalto di ieri al Campidoglio di Washington. Vestito da vichingo, cappello con le corna, pelliccia e faccia dipinta, il giovane italoamericano è diventato uno dei volti della protesta.

L’uomo aveva già manifestato in Arizona contro “l’elezione rubata” ed è seguace delle teorie complottiste secondo le quali esisterebbe un’ipotetica trama segreta organizzata da alcuni poteri occulti che agirebbe contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i suoi sostenitori.

In un’intervista del 2020 con The Arizona Republic, Angeli aveva detto che indossa il berretto di pelliccia, si dipinge il viso e va in giro senza maglietta con pantaloni strappati per attirare l’attenzione. Aveva poi spiegato che il suo compito è quello di spiegare alle persone le sue convinzioni su QAnon e altre verità che, sostiene, rimangono nascoste.

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