Chiarezza sull’omicidio di Patrizia Besio, interrogazione di Marchetti, Lega


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Chiarezza sull’omicidio di Patrizia Besio, interrogazione di Marchetti, Lega

“Ho presentato un’interrogazione al Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, perché ritengo doveroso fare chiarezza sull’omicidio della nostra connazionale Patrizia Besio, uccisa durante un agguato nell’abitazione del marito in Giamaica”. A dirlo è il deputato umbro della Lega Riccardo Augusto Marchetti, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera.

La morte di Patrizia sta creando troppe zone ombra. Lavorava come interprete nel settore turistico. Ha girato il mondo e pur essendo valtellinese, originaria di Tirano, in provincia di Sondrio, il suo lavoro per un po’ tempo l’aveva portata anche a Perugia, poi è emigrata in Giamaica. “Il Governo – aggiunge Marchetti – deve dichiarare come intende procedere nei confronti delle autorità giamaicane e rendere noto a che punto sono le indagini. La verità deve venire fuori, anche coinvolgendo l’Interpol se necessario”.

La polizia giamaicana – anche dopo numerose richieste scritte da parte dei familiari – non ha fornito informazioni ufficiali sulle indagini in corso e nemmeno le generalità dei presunti colpevoli. Due uomini sono già a processo mentre altri quattro risultano indagati.

Marchetti, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera, è il primo firmatario di un’interrogazione rivolta in proposito al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sottoscritta dal collega deputato della Lega Eugenio Zoffili, presidente del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol e di controllo e vigilanza in materia di immigrazione.

Patrizia Besio, 46 anni, di Poggiridenti (Sondrio), fu uccisa in un agguato con il marito giamaicano, Osbourne Richards, il 29 novembre scorso, in Giamaica, a Negril, dove viveva. Una rapina finita male e sfociata in un duplice omicidio. E’ questa la pista seguita dagli inquirenti – scrivono i quotidiani di Sondrio -.

Una versione, quella della rapina, che comunque non ha mai convinto completamente i familiari della donna. E il fratello di Patrizia, Simone Besio, dice: «Dall’abitazione sono stati sottratti soltanto un frigorifero, un televisore e alcuni apparecchi elettronici. L’alloggio messo a soqquadro sembra una messinscena, per deviare le indagini. Non pensiamo si sia trattato di una rapina finita male – aggiunge il fratello -. Il movente potrebbe essere legato all’attività imprenditoriale del marito che operava nel campo del commercio oppure all’acquisto di un terreno effettuato insieme da mia sorella e dal consorte e sul quale hanno costruito la loro villa, una circostanza che potrebbe avere dato fastidio a qualcuno. Questo atto gravissimo – dice il fratello – è avvenuto a soltanto un mese di distanza dal ritorno a Negril di Patrizia. Lei collaborava da circa 7 anni in un albergo sul lago di Garda. Era rimasta lì da maggio a fine settembre 2019. Poi è tornata a Poggiridenti, dove si è trattenuta con noi per circa due settimane. Il 21 ottobre, è rientrata a Negril».

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