Caso Barbara Corvi, scarcerato il marito Roberto Lo Giudice

 
Chiama o scrivi in redazione


Caso Barbara Corvi, scarcerato il marito Roberto Lo Giudice

Caso Barbara Corvi, scarcerato il marito Roberto Lo Giudice

Il tribunale del Riesame di Perugia ha disposto la scarcerazione di Roberto Lo Giudice, il marito 49enne di Barbara Corvi, della quale non si hanno più notizie dal 27 ottobre 2009 quando di lei si persero le tracce a Montecampano, la frazione di Amelia, in provincia di Terni, in cui la coppia viveva. L’uomo, in carcere dal 30 marzo 2021, era accusato di aver ucciso e poi fatto sparire il cadavere della moglie. Questa la decisione del tribunale, anticipata giovedì mattina dal giornalista Klaus Davi che sta seguendo il caso di Barbara Corvi.

Il giudice ha dunque accolto le richieste presentate dalla difesa del marito della donna, presentate nell’ambito dell’ultimo interrogatorio, andato in scena nei giorni scorsi. Le motivazioni saranno depositate entro 45 giorni. L’indagato, pertanto, è stato rimesso in libertà lasciando il carcere di Terni dove era detenuto.

I difensori di Roberto Lo Giudice per il quale il Tribunale del riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare avevano incentrato il loro ricorso sull’insussistenza dei gravi indizi. Gli avvocati Cristiano Conte e Giorgio Colangeli, in una lunga memoria illustrata per cinque ore davanti al Riesame, hanno contestato la ricostruzione accusatoria. Nel dispositivo del provvedimento si parla solo di “accoglimento” dell’istanza dei legali senza però fornire indicazioni sulle motivazioni che saranno depositate tra 45 giorni.

“Questa vicenda ci ha colpito molto a tutti, in particolar modo a me personalmente e ai miei figli tutti. Sono 12 anni che non hanno fatto altro che puntare il dito contro un marito onesto e lavoratore, infangando la mia persona in tutti i modi” – ha detto Lo Giudice in una dichiarazione rilasciata a Klaus Davi – che ne ha poi fornito il testo – collaboratore di ‘Fatti e misfatti’. “Fatto resta – ha aggiunto – che a me è scomparsa una moglie che ho sempre amato. Non smetterò di chiedere giustizia. Come ben si nota la giustizia ha fatto il suo corso e chiederò con tutte le mie forze che si faccia piena luce su questa vicenda triste che ci ha colpito, senza escludere nessuno. Non sono un assassino, come sono stato dipinto. Non sono un mafioso e non appartengo a nessuna famiglia di ‘ndrangheta. Io sono Roberto Lo Giudice un padre di famiglia, un uomo onesto che ha pagato fino a ieri le tasse, quindi è un mio diritto chiedere giustizia per tutto”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*