Cade consolle alla Cascata, bimbo di 3 anni e mezzo finisce in ospedale

Cade consolle alla Cascata, bimbo di 3 anni e mezzo finisce in ospedale

Cade consolle alla Cascata, bimbo di 3 anni e mezzo finisce in ospedale

«Trauma toracico addominale chiuso a seguito dello schiacciamento con mensola». E’ il referto dell’ospedale Santa Maria, alle cui cure si è rivolta una giovane mamma per un incidente accaduto a suo figlio, una creatura di appena 3 anni e mezzo. Alla cascata delle Marmore, domenica scorsa alle 13,34, un urlo e un pianto disperato rompe la serenità di una domenica pomeriggio di fine estate. Un bimbo di appena tre anni e mezzo “è sepolto sotto una consolle a forma di U rovesciata piuttosto pesante“, racconta la nonna.

Il tutto è successo sotto gli occhi della mamma che era insieme ad un’altra signora, anche lei aveva con sé un piccolo, avevano deciso di passare il pomeriggio alla Cascata delle Marmore.

Stando al racconto della nonna che, per altro, è una collega giornalista,”le madri si precipitano a togliere di dosso al bambino il carico mentre il signore della reception con il 118 ha chiamato un’ambulanza. Giunta subito che ha portato il bambino all’ospedale di Terni. Le due signore con gli altri figli a seguire l’ambulanza fino al Pronto Soccorso“.

Ambulanza corre in ospedale al Santa Maria

«Poi al reparto di Pediatria – riferisce il testo della missiva della nonna – dove il bambino è stato ricoverato d’urgenza. La mamma del bambino aspettava nel corridoio degli ambulatori dove stavano cercando di scoprire che tipo di danno avesse subito il bambino. In questa solitudine, in attesa che da Perugia arrivassero il papà del bambino e la nonna, si vede arrivare il ragazzo della reception della Cascata delle Marmore».

Il racconto della nonna

Che carino – ha pensato la mamma – guarda come si interessa”. Il signore dei biglietti in effetti prima chiede alla signora come sta il bambino, cosa ancora da scoprire. Poi le dice che ha messo nero su bianco la dinamica dell’accaduto, cosa che doveva fare per legge.

E la prega di firmare quel foglio che lei nemmeno legge, ha gli occhi fissi sulla porta dell’ambulatorio, vuol sapere cos’ha suo figlio. Il signore di biglietti se ne va tutto gentile. Il giorno successivo i familiari chiedono una copia di quel foglio in cui si descrive la dinamica dell’accaduto e che la madre del bambino in trance avrebbe firmato. Dopo molte ritrosie il foglio viene fatto pervenire e tra varie inutili parole, spiccava la frase:

Il bambino si tirava un tavolo addosso”. E qui scattano i controlli. Con il Comune di Terni all’ufficio Turismo per sapere il nome del responsabile per chiamarlo. Il responsabile coincide con il signore dei biglietti.

Il quale ha cominciato a telefonare svariate volte. La madre del bambino chiama il suo avvocato che le consiglia di scrivere a quel signore dei biglietti che lei ha firmato qualcosa che non ha neanche potuto leggere, stante le condizioni drammatiche in cui si trovava. Perché tanta concitazione da parte del gestore del complesso della cascata delle Marmore.

Di norma si è assicurati? O no? Di norma gli arredi sono saldamente ancorati in modo che non possano in alcun modo crollare addosso, specie quando si forma la fila con famiglie bambini che preme per entrare. O no? Di questo se ne occuperà chi deve, ma anche il Comune di Terni che dovrà verificare se il concessionario gestisce ad opera d’arte. E come sia potuto accadere un incidente così grave.

Il bimbo, salvo diversa indicazione del suo pediatra – che lo visiterà domani – ha ricevuto come indicazione dal Santa Maria di Terni, la prognosi di 7 giorni. I genitori del piccolo hanno deciso di sporgere denuncia per l’incidente avvenuto.

———–Abbiamo cercato il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ma non abbiamo avuto fortuna (dato anche l’orario in cui abbiamo scritto l’articolo). Ci prefiggiamo di metterci in contatto con lui domani mattina. Come pure ricontatteremo la nonna del piccolo affinché ci riferisca sulle condizioni del bambino.

 

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