Bomba day Ancona, fatto esplodere ordigno seconda guerra mondiale, tutto ok

Bomba day Ancona, fatto esplodere ordigno seconda guerra mondiale, tutto ok

Le operazioni per neutralizzare l’innesco della bomba della seconda guerra mondiale rinvenuta ad ottobre scorso nei pressi della stazione ferroviaria sono iniziate alle 9,25: dopo solo 6 ore i 12 mila cittadini sono potuti ritornare nelle loro abitazioni. Le operazioni di evacuazione erano iniziate questa mattina alle 5 punto, scandite dalle sirene dei mezzi della polizia municipale, che hanno attraversato le vie dei tre quartieri.

Alle 8, orario limite per lasciare le abitazioni e uscire immediatamente dalla zona rossa, che aveva un raggio di 800 metri dal luogo dove gli specialisti dell’esercito hanno iniziato a operare.

L’ordigno, della seconda guerra mondiale e di fabbricazione inglese, pesava 110 chili, un terzo dei quali di esplosivo: gli artificieri hanno tagliato sul posto gli inneschi e poi lo hanno trasferito in una cava nei pressi di Jesi dove è stato fatto fatto brillare.

Con un annuncio sui social, il comune di Ancona ha comunicato alle 14 che e’ “terminata l’evacuazione” e che i cittadini (12 mila abitanti dei quartieri Archi, Piano e Stazione) potevano “tornare a casa”. In largo anticipo rispetto alla fine della finestra temporale prevista.

La zona e’ stata riaperta alla circolazione e tutti i varchi sono stati disallestiti. Anche i servizi, a cominciare dagli autobus, sono tornati in attività. Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha espresso “grande soddisfazione per la perizia e la professionalità “con la quale il Genio dell’ Esercito ha bonificato l’ ordigno bellico rinvenuto ad Ancona.

Il piano di sicurezza, coordinato dalla Prefettura, ha messo in campo anche due droni dei vigili del fuoco che hanno sorvolato la zona rossa anche in funzione antisciacallaggio. Treni sospesi tra Falconara e Ancona, porto off limits per le navi e pescherecci spostati.

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