Blitz Gdf a Unicusano per evasione fiscale, sequestro per 20 milioni

Blitz Gdf a Unicusano per evasione fiscale, sequestro per 20 milioni

Blitz Gdf a Unicusano – La Guardia di Finanza di Roma ha effettuato un sequestro di beni, sopra i 20 milioni di euro, ai danni dell’università telematica Nicolò Cusano, università romana di proprietà di Stefano Bandecchi, il patron della Ternana calcio.

E proprio Bandecchi, qualche settimana fa, aveva scoperto le sue carte candidandosi, come sindaco,  alla guida della città di Terni.

La notizia viene lanciata dal sito internet del Corriere della Sera, edizione di Roma.

La verifica delle Fiamme Gialle, che è stata coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Pesci e dalla sua sostituta Valentina Margio, ha evidenziato importi milionari evasi dal 2016 al 2020. Il titolare del gruppo Stefano Bandecchi è indagato assieme ad altre tre persone. Sequestrata anche una Rolls Royce del valore di 5o5 mila euro e una Ferrari poco meno quotata. L’università, che lavora con il ministero dell’Istruzione, è proprietaria anche di una radio che trasmette nella capitale e dintorni.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale capitolino, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, al fine di assicurare il profitto del reato tributario contestato, a fronte di ricavi non dichiarati per oltre 80 milioni di euro da un ente non statale attivo nella formazione universitaria.

Il reato contestato a tre persone, come comunica una nota della Finanza di Roma, è quello di dichiarazione fiscale infedele, contestato a 3 persone.

Dalle indagini, sviluppate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, è emerso che l’ente universitario avrebbe abusato del regime di esenzione dalle imposte sui redditi previsto per tali contribuenti.

È stato accertato che l’Ateneo avrebbe, infatti, svolto attività commerciali in misura prevalente rispetto all’attività istituzionale, investendo circa l’80% del proprio patrimonio in società commerciali attive in diversi settori, dalla compravendita immobiliare al confezionamento di generi alimentari, dal trasporto aereo charter alla gestione di centri benessere.

Tra i vari investimenti svolti, l’Università ha acquistato, per finalità non strumentali alla formazione universitaria, un elicottero e 4 autovetture di lusso (delle quali due sono oggetto del provvedimento di sequestro). Per gli stessi motivi, l’ente ha anche acquisito la gestione di una società calcistica (la Ternana ndr) – (quest’ultima non oggetto della misura cautelare emessa dall’Autorità Giudiziaria).

Sarebbero state addebitate all’Ateneo anche spese personali dell’imprenditore per circa 1,9 milioni di euro, consistenti perlopiù in biglietti aerei, soggiorni presso strutture alberghiere per motivi estranei all’attività istituzionale ovvero per seguire le trasferte della squadra di calcio controllata.

I provvedimenti sono stati emessi nell’ambito della fase delle indagini preliminari, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di non colpevolezza.

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