Aveva una visita medica importante ed accelera, multato da autovelox fantasma

Aveva una visita medica importante ed accelera, multato da autovelox fantasma

Aveva una visita medica importante ed accelera, multato da autovelox fantasma

L’automobilista Paolo di Sant’Arcangelo di Magione, istruttore di scuola guida, si sta preparando a presentare un ricorso al Prefetto di Perugia dopo aver ricevuto una multa per eccesso di velocità lungo il raccordo A1. L’incidente che ha causato la multa si è verificato durante una giornata di intenso traffico sulla superstrada. E’ quanto riporta oggi il Messaggero dell’Umbria, in un articolo a firma di Fabio Nucci.

Il signor Paolo aveva un’importante visita medica programmata per le 12 del 31 maggio e aveva cercato di calcolare attentamente i tempi di percorrenza. Tuttavia, poco dopo l’ingresso in superstrada, si è trovato bloccato in un ingorgo a causa di un incidente tra un camion e un furgoncino che scortava un macchinario taglia erba. La presenza di un cantiere mobile e la mancanza di una segnaletica adeguata potrebbero aver contribuito alla situazione di congestione che si è protratta per circa 20 minuti.

Dopo lo sblocco del traffico, il signor Paolo ha accelerato per non arrivare in ritardo all’appuntamento. Poco prima del luogo dell’incidente, ha sorpassato alcuni veicoli e si è imbattuto in una pattuglia della polstrada nascosta, che lo ha multato per eccesso di velocità.

Sebbene abbia inizialmente pagato la multa, il signor Paolo ha successivamente scoperto che la visita medica programmata sarebbe stata una causa di giustificazione come stato di necessità, secondo la normativa vigente. Deciso a fare ricorso, ha ottenuto il supporto del Codacons, che sta predisponendo un’esposizione da presentare al Prefetto di Perugia.

L’obiettivo del ricorso è l’annullamento del verbale e il recupero dell’importo pagato, basandosi sulla mancanza di segnalazioni adeguate sulla presenza della pattuglia della polizia. Se il ricorso viene respinto, il signor Paolo potrebbe valutare ulteriori azioni legali, inclusa la possibilità di rivolgersi al giudice di pace, con il sostegno dell’ufficio legale del Codacons.

Il Codacons ha sottolineato che il problema non riguarda la contestazione dell’eccesso di velocità in sé, poiché l’associazione promuove il rispetto delle regole stradali. Tuttavia, esprime perplessità sulla modalità di controllo utilizzata e sulla segnaletica relativa all’incidente che ha causato l’ingorgo stradale.

Si tratta di un caso simile ad altri segnalati al Codacons nella regione, che solleva interrogativi sulla trasparenza e l’efficacia dei controlli stradali e sulla segnaletica dei cantieri mobili lungo le strade. L’associazione si impegna a monitorare attentamente la situazione e ad agire in difesa dei diritti degli automobilisti coinvolti in simili circostanze.

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