Auto Don Sulpizi distrutta, lo chef Radicchia spara a zero contro il PD

Auto Don Sulpizi distrutta, lo chef Radicchia spara a zero contro il PD

di Morena Zingales
Auto Don Sulpizi distrutta, lo chef Radicchia spara a zero contro il PD La Polo di don Fernando Sulpizi, sacerdote della chiesa di Sant’Agostino in corso Garibaldi, è mezza distrutta. Nella notte tra mercoledì e giovedì è stata l’obiettivo di una vendetta da parte degli spacciatori. Questo è quanto ha scritto oggi il Messaggero Umbria. I vetri della Polo sono stati spaccati tutti, lasciando intatto solo il parabrezza. Su questo articolo è intervenuto il Pd di Perugia che ha espresso solidarietà al parroco, e, approfittando della situazione, ha dato le colpe al sindaco Andrea Romizi e alla sua giunta.

Michele Radicchia, lo chef del Cammino Garibaldi, conosciuto come colui che combatte gli spacciatori, è intervenuto per raccontare come stanno realmente le cose e raggiunto telefonicamente ha detto: «Non sono stati gli spacciatori a distruggere l’auto di Don Fernando perché in chiesa non ci vanno più. Colui che andava a chiedere i soldi in chiesa – ha detto Radicchia – è stato arrestato, ed è uno di quelli con cui io ho avuto la lite. A distruggere l’auto è stato un tossicodipendente e non è escluso che possa essere un italiano».

Lo chef ha anche spiegato il perché di questa aggressione: «Padre Fernando ha sempre aiutato questi personaggi dando loro dei soldi, ma da qualche tempo non lo fa più perché usavano il denaro per acquistare la droga. Secondo me a danneggiare l’auto sono stati proprio i drogati».

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Michele Radicchia ha parlato anche dell’attacco gratuito che il Pd di Perugia ha fatto alla giunta Romizi. «Io sono un personaggio di sinistra e lo dico con il cuore da comunista. La giunta Romizi (centrodestra ndr) è l’unica che si sta impegnando veramente per Perugia, tutti gli altri nel corso del tempo non hanno fatto altro che danneggiarla, ripeto, io sono un comunista. L’unico che è venuto a piedi da solo a vedere cosa succedeva in Corso Garibaldi è stato proprio il sindaco. Poi il Pd se ne esce fuori con questi comunicati, ma perché ci sono le elezioni e devono farsi eleggere. Un consigliere comunale del Pd abita nei pressi del mio ristorante e mai l’ho visto scendere sulla via, venire da noi o parlare con noi. Vive nel suo feudo con i suoi amici fa le feste e a lui se ci sono gli spacciatori in corso Garibaldi non gli interessa. Lo dico io che notoriamente sono una persona di sinistra, sono nipote di un partigiano e anche attivista politico anni fa. Ma attaccare la giunta Romizi così non è giusto. E’ l’unica che sta aiutando le piccole realtà come le nostre. Questa problematica è nata proprio per la mala gestione del Pd e nel feudo che loro andavano a proteggere. Il pd qui non si è mai fatto vedere, l’unica che è venuta è stata Sarah Bistocchi, ma solo perché tra noi c’è un amicizia antica».

Alla nostra domanda sugli spacciatori ha risposto che ci sono sempre: «Arrivano la sera o la notte. Io spesso chiamo le forze dell’ordine ed arrivano subito in Corso Garibaldi. Li ho anche aiutati la scorsa settimana. Il problema è che la notte non hanno personale e non riescono a intervenire se succede qualcosa. Gli spacciatori, finché il ristorante è aperto, non si vedono, ma quando chiude cominciano a comparire tre o quattro personaggi, dei tunisini che fanno capolino. Tra questi c’è anche quello che mi aggredì ad agosto con la bottiglia, quello non è stato mai arrestato perché ha moglie italiana e due figli ed è il capo di tutto lo spaccio. Adesso ho fatto la denuncia tramite l’avvocato con la richiesta di risarcimento vedremo come va a finire».

Michele Radicchia, infine, ha detto che si sta organizzando per raccogliere dei fondi e aiutare Don Fernando Sulpizi a riparare l’auto.

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