Arresti Romania tre latitanti presi per furti tra Perugia Spello e Bacau

Arresti Romania tre latitanti presi per furti Perugia e rete

Operazione congiunta conduce a tre arresti tra Bacau e Spello

Tre cittadini romeni destinatari di condanne definitive emesse dall’autorità giudiziaria italiana sono stati arrestati il 27 marzo in Romania, al termine di un’operazione coordinata a livello internazionale. I soggetti, due fratelli di 45 e 52 anni e un terzo uomo di 45 anni, erano ricercati dalla Procura Generale di Perugia per reati legati a ricettazione e furto aggravato.

L’intervento è stato eseguito in attuazione di un mandato di arresto europeo. I tre risultavano irreperibili da tempo e inseriti in un contesto investigativo consolidato che aveva già delineato il loro ruolo all’interno di un’organizzazione attiva nel territorio perugino.

Indagini e riscontri sul territorio umbro

Il quadro probatorio affonda le radici in un’attività investigativa avviata anni prima. Il 13 gennaio 2015, durante una perquisizione nell’abitazione dei soggetti a Ponte Rio, gli investigatori avevano rinvenuto numerosi beni di provenienza illecita. Tra questi figuravano telefoni cellulari, macchine fotografiche e attrezzature da lavoro, tra cui smerigliatrici e avvitatori, tutti riconducibili a furti precedenti.

Inoltre, tra il 10 e l’11 gennaio dello stesso anno, due dei tre erano stati sorpresi in flagranza durante un colpo in un cantiere situato a Spello. Parte della refurtiva sottratta in quella circostanza fu recuperata pochi giorni dopo, rafforzando il quadro accusatorio e confermando il legame diretto con le attività criminose.

Localizzazione e cooperazione internazionale

Le ricerche dei latitanti sono proseguite nel tempo attraverso un lavoro investigativo mirato. L’Ufficio S.D.I. della Procura Generale di Perugia, composto da personale della Polizia Penitenziaria, è riuscito a ricostruire gli spostamenti dei tre uomini, individuandoli in Romania, nella zona di Tămășeni.

Le informazioni raccolte sono state condivise con il Servizio Centrale per la Cooperazione Internazionale di Polizia, Divisione Sirene di Roma. Da quel momento si è attivato un coordinamento operativo con le autorità romene, che ha consentito di monitorare i movimenti dei soggetti evitando fughe di notizie.

Arresti simultanei in tre località

L’azione finale è stata pianificata in modo simultaneo. I tre latitanti sono stati arrestati nello stesso giorno in tre località distinte: Tămășeni, il vicino villaggio di Ajudeni e la città di Bacău. Le operazioni si sono svolte senza criticità, grazie alla collaborazione tra le forze di polizia coinvolte.

I condannati dovranno ora scontare pene residue rispettivamente di 4 anni e 1 mese, 3 anni e 7 mesi e 2 anni di reclusione. Attualmente si trovano in stato di detenzione in attesa del completamento delle procedure di estradizione verso l’Italia.

Coordinamento decisivo per l’esito dell’operazione

Il successo dell’intervento è stato determinato dalla sinergia tra le autorità italiane e romene. Il lavoro congiunto ha permesso non solo di individuare i ricercati, ma anche di intervenire in modo tempestivo e coordinato.

L’operazione rappresenta un esempio concreto di efficacia nella cooperazione internazionale di polizia, confermando l’importanza degli strumenti europei nella lotta alla criminalità organizzata e ai reati transnazionali.

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