Arrestato il ricercato per il tentato omicidio di San Sisto Perugia

Arrestato il ricercato per il tentato omicidio di San Sisto Perugia

Estradato dalla Germania il 28enne accusato del violento agguato

È stato estradato in Italia il ventottenne tunisino ricercato nell’ambito dell’inchiesta sul tentato omicidio avvenuto nel maggio 2025 nel parcheggio del supermercato Conad di via Tommaso Albinoni, nel quartiere di San Sisto, a Perugia. L’uomo, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria italiana, è stato rintracciato e arrestato a Berlino, ponendo fine a un periodo di irreperibilità durato diversi mesi. L’operazione si è conclusa grazie alla collaborazione tra le autorità tedesche e italiane, con il coordinamento dell’Interpol. Dopo l’arresto in Germania, il ventottenne è stato trasferito in Italia a bordo di un volo atterrato all’aeroporto di Roma Fiumicino. Successivamente è stato condotto in carcere, dove nella giornata di ieri è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. L’indagato è assistito dall’avvocato Gloria Volpi.

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia riguarda una delle aggressioni più violente registrate negli ultimi anni nel capoluogo umbro. Secondo l’ipotesi accusatoria, scrive il Messaggero dell’Umbria di oggi, il giovane avrebbe partecipato insieme ad altri due connazionali a un’aggressione organizzata ai danni di un uomo, culminata con un pestaggio e con numerosi colpi inferti utilizzando una katana. La ricostruzione degli investigatori indica che la vittima sarebbe stata inseguita in automobile fino a raggiungere il parcheggio del supermercato Conad di via Tommaso Albinoni. L’inseguimento si sarebbe sviluppato lungo le strade cittadine prima di concludersi nell’area di sosta dell’esercizio commerciale.

Secondo quanto contestato dalla Procura, gli aggressori avrebbero speronato o comunque raggiunto il veicolo della vittima, costringendola a fermarsi. Una volta scesa dall’automobile, l’uomo sarebbe stato investito e scaraventato a terra. In quella fase sarebbe iniziata la parte più violenta dell’aggressione. Gli atti dell’inchiesta descrivono numerosi fendenti inferti con armi da taglio di grandi dimensioni. La persona offesa ha riportato gravi lesioni al capo, alla mano sinistra, alla gamba e alla coscia. Tra le conseguenze più pesanti figura l’amputazione del quinto dito della mano sinistra, oltre a profonde ferite che hanno interessato tendini e strutture ossee.

Nel capo d’imputazione viene evidenziata anche una profonda lesione alla regione frontale del capo, estesa fino alle ossa craniche. Per gli inquirenti, le ferite sarebbero state provocate in prossimità di organi e strutture vitali e avrebbero potuto avere conseguenze mortali. La Procura di Perugia, coordinata dal pubblico ministero Annamaria Greco, contesta al ventottenne di avere agito insieme agli altri presunti complici compiendo atti diretti in modo non equivocabile a provocare la morte della vittima. L’accusa è quella di tentato omicidio in concorso.

Secondo la ricostruzione investigativa, l’aggressione si sarebbe interrotta esclusivamente grazie all’intervento di alcune persone presenti nel parcheggio del supermercato. Le urla dei testimoni e gli inviti rivolti agli aggressori affinché si fermassero avrebbero indotto il gruppo a interrompere l’azione e ad allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, nel frattempo allertate dai presenti. Con l’estradizione del ventottenne dalla Germania, la Procura compie un ulteriore passo nell’inchiesta su un episodio che aveva suscitato forte allarme nella comunità di San Sisto e dell’intera città di Perugia, per la particolare violenza delle modalità con cui sarebbe stata compiuta l’aggressione. Il procedimento giudiziario proseguirà ora davanti all’autorità giudiziaria italiana per l’accertamento delle responsabilità dei soggetti coinvolti.

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