Argine sul Tescio, da un anno l’area alluvionata è stata abbandonata

Argine sul Tescio, da un anno l'area alluvionata è stata abbandonata

Argine sul Tescio, da un anno l’area alluvionata è stata abbandonata

“Assistiamo con molta tristezza al delirio di onnipotenza del sindaco Lungarotti, che non si smentisce mai anche di fronte a situazioni che esigono serietà e trasparenza”. Così il candidato sindaco della coalizione civica di centrodestra Catia Degli Esposti commenta le affermazioni di Lungarotti a proposito della realizzazione dell’argine sul Tescio.

“Siamo solo noi ad aver sostenuto e valorizzato quest’opera e siamo solo noi veramente a sperare che quest’opera venga realizzata prima possibile e non per fine elettorali” – le dichiarazioni di Lungarotti.

“Dopo un anno di totale abbandono da parte dell’Amministrazione dell’area alluvionata – la replica di Catia Degli Esposti – fare queste affermazioni è veramente fuori luogo e necessita di puntualizzazioni. La realizzazione dell’argine, che si è reso necessario non per intuizione ‘divina’ ma come obbligo prescritto dalla Regione Umbria per consentire la realizzazione del sotto passo ferroviario di via Firenze, è stata appaltata a dicembre 2021. Al momento dell’evento alluvionale, nel giugno 2023, non era ancora stato completato e non si è nemmeno ben capito a che punto realmente fosse. Dopo un anno e mezzo i lavori erano ancora in fase di attuazione. Al momento dell’emergenza erano stati stanziati circa 150.000 euro per le necessità di primo intervento, fondi di cui ne sono stati utilizzati circa la metà.

Le risorse rimanenti potevano e dovevano restare destinate all’area alluvionata: si sarebbe potuto effettuare il controllo statico delle passerelle, la cui chiusura sta provocando molto disagio ai residenti per valutarne la riapertura; si sarebbe potuto ripulire meglio la zona togliendo i tanti tronchi ancora presenti nel letto del fiume elemento di sicuro pericolo; si sarebbe potuto dare un maggior aiuto alle famiglie che hanno avuto danni dall’alluvione. Invece no… Quelle risorse sono stati rimesse nell’assestamento di novembre 2023 nella disponibilità complessiva del bilancio ed usate per le spese del Natale o per l’anticipo delle indennità contrattuali 2024 dei dipendi comunali. Comportamento, quello dell’Amministrazione, molto diverso da quello che si vuol far intendere oggi in piena campagna elettorale. D’altra parte cosa ci si può aspettare da un sindaco che non ha più la maggioranza in Consiglio comunale per poter governare la città, ma che rimane lì attaccato alla poltrona con una comunicazione mai trasparente, dimostrando di non avere né senso civico, né tanto meno umiltà?”.

“L’assessore regionale Melasecche – rileva poi Degli Esposti – aveva promesso le risorse necessarie alla realizzazione del completamento dell’argine al momento dell’approvazione del bilancio preventivo 2024 della Regione avvenuto lo scorso gennaio. Guarda caso viene a comunicarci che sono trovati 400.000 euro solo ieri, in piena campagna elettorale. Ben vengano le risorse per finanziare la variante al progetto, perché anche ieri sera si è verificato un episodio temporalesco che ha interessato la stessa zona che subì l’alluvione nel giugno 2023, ma gli consiglierei di evitare i video propaganda elettorale e di seguire i lavori in prima persona, visto che qui a Bastia quello che si dice ormai è che per fare le opere pubbliche ci vuole il tempo che ci vuole e non quello previsto nel crono programma delle opere stesse”.

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