Annullate 138 multe T-Red a Bastia Umbra dopo otto sconfitte

Annullate 138 multe T-Red a Bastia Umbra dopo otto sconfitte

Il Comune revoca i verbali per evitare nuove condanne

Annullate 138 multe – Il Comune di Bastia Umbra ha proceduto con l’annullamento di 138 verbali relativi a infrazioni rilevate dai dispositivi T-Red posizionati tra via Hochberg e via Atene, dopo una serie di sentenze sfavorevoli presso il giudice di pace di Perugia. Il provvedimento è stato formalizzato tramite una determina pubblicata nell’albo pretorio comunale.

La decisione arriva in seguito alla sconfitta dell’Ente nei primi otto ricorsi avviati da cittadini che contestavano la legittimità delle sanzioni emesse per violazioni dell’articolo 146 del Codice della Strada, commi 2 e 3, relative al passaggio con il semaforo rosso. Tali verbali, contestati in circa 200 casi, hanno originato 150 ricorsi formali. Il movimento di protesta ha portato anche alla nascita di un comitato cittadino, che ha raccolto oltre duemila firme contro il funzionamento e la regolarità degli impianti di rilevamento automatico.

Annullate 138 multe

Secondo quanto riportato nella determina, scrive oggi il Corriere dell’Umbria, il Comune ha preso atto della propria posizione soccombente in sede giudiziaria, dove otto ricorsi sono già stati risolti con esito negativo per l’amministrazione, che è stata condannata al pagamento delle spese legali, pari a 5.000 euro. In particolare, una delle ultime udienze, celebrata nei giorni precedenti, era stata rinviata a novembre con l’invito esplicito da parte del giudice a valutare una risoluzione in autotutela, lasciando intendere – come riportato dal Comitato – una probabile decisione favorevole ai cittadini.

Il documento ufficiale di annullamento richiama proprio le motivazioni espresse nei ricorsi, che fanno riferimento all’assenza di una delibera di giunta che autorizzasse formalmente l’installazione dei T-Red. Questo vizio procedurale, rilevato in maniera costante, ha spinto l’amministrazione a riconsiderare la propria posizione per evitare ulteriori condanne alle spese nei procedimenti ancora pendenti.

Nella determina si sottolinea che la scelta è maturata dopo aver analizzato gli atti e constatato la frequente eccezione relativa alla mancanza di autorizzazione amministrativa, oltre al fatto che si è consolidato un orientamento giurisprudenziale sfavorevole da parte dell’ufficio del giudice di pace di Perugia. Tale situazione, evidenzia l’amministrazione, rende concreto e attuale l’interesse pubblico a limitare i danni economici piuttosto che a perseguire un recupero sostanziale delle sanzioni.

Alla luce di queste considerazioni, l’Ente ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’annullamento in autotutela, richiamando la giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenze n. 828/1994 e n. 2140/1997), che prevede la possibilità per la pubblica amministrazione di revocare o annullare un atto impugnato, qualora il mantenimento dello stesso non risulti più rispondente all’interesse pubblico. Il Comune ha dunque deciso di archiviare i 138 verbali coinvolti nel contenzioso.

La misura ha riguardato l’intero blocco dei verbali contestati, compresi quelli non ancora giunti a definizione in sede giudiziale. La scelta, viene specificato, è stata orientata non da un intento risarcitorio, ma dalla necessità di evitare ulteriori spese processuali e danni economici all’Ente pubblico, considerato l’elevato numero di procedimenti ancora aperti e le sentenze già emesse in senso contrario.

Il T-Red installato in via Hochberg e via Atene era stato oggetto di critiche sin dalla sua attivazione, tanto da generare la costituzione di un gruppo civico che ha monitorato costantemente l’evoluzione della vicenda, mantenendo alta l’attenzione mediatica e legale sul caso. I cittadini interessati, tramite avvocati e ricorsi individuali, avevano evidenziato non solo la questione della delibera mancante, ma anche la scarsa visibilità degli impianti e la rapida alternanza del semaforo, fattori che avrebbero contribuito ad aumentare il numero delle infrazioni.

L’annullamento dei verbali, disposto in via ufficiale, interrompe così un contenzioso che si era rapidamente esteso negli ultimi mesi, con un numero crescente di ricorsi accolti. Resta aperta la questione delle spese sostenute dai cittadini per presentare i ricorsi e dei verbali già pagati, per i quali non è ancora stata indicata una procedura di eventuale rimborso.

Con la decisione assunta, il Comune di Bastia Umbra mira dunque a chiudere un capitolo controverso che ha suscitato ampio dissenso nella cittadinanza e acceso il dibattito sulla regolarità dei controlli elettronici al semaforo.

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