Aggressione soccorritori 118 durante intervento nell’Amerino

Aggressione soccorritori 118 durante intervento nell’Amerino
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Il giovane colpisce autista e infermiere durante il soccorso

Un intervento di routine si è trasformato in un episodio di violenza improvvisa nell’Amerino, dove un ventenne in forte agitazione ha aggredito due operatori del 118 intervenuti per assisterlo. La chiamata è arrivata nel cuore della notte, intorno alle due, quando la centrale operativa ha inviato sul posto l’automedica con medico e autista soccorritore. Fin dai primi minuti è apparso evidente che la situazione richiedeva una gestione complessa: il giovane, secondo quanto ricostruito, avrebbe assunto una quantità anomala di farmaci e mostrava un quadro di agitazione psicomotoria crescente.

L’arrivo dell’ambulanza del 118 avrebbe dovuto facilitare il trasferimento verso l’ospedale di Terni, ma il tentativo di caricare il paziente sul mezzo ha innescato una reazione violenta. Un pugno al mento dell’infermiere e una serie di calci all’autista, uno dei quali ha colpito l’operatrice all’addome, hanno reso l’intervento estremamente critico.

Operatori feriti ma determinati a completare il trasporto

Nonostante il dolore e le lesioni riportate, i due soccorritori hanno scelto di non interrompere il servizio. Hanno sedato il giovane e, con grande fatica, sono riusciti a sistemarlo in ambulanza per avviare il trasferimento verso il pronto soccorso del Santa Maria di Terni. Durante il tragitto, però, il ventenne ha ripreso ad agitarsi, costringendo l’equipaggio a una breve sosta per contenerlo e garantire la sicurezza di tutti.

La corsa è ripartita solo dopo aver ristabilito un minimo di controllo, scrive Nicoletta Gigli su Il Messaggero, mentre una pattuglia dei carabinieri di Terni, già presente in ospedale per un altro caso simile, ha supportato il personale sanitario nelle fasi finali dell’intervento.

Diagnosi, prognosi e avvio automatico della denuncia

Una volta consegnato il paziente ai medici del pronto soccorso, l’autista e l’infermiere sono stati sottoposti agli accertamenti clinici. Il primo ha riportato un trauma addominale chiuso, il secondo un trauma facciale dovuto al colpo ricevuto. Per entrambi è stata stabilita una prognosi di dieci giorni.

Sul caso stanno lavorando i carabinieri di Terni, impegnati a ricostruire ogni fase dell’episodio. L’aggressione rientra nelle situazioni previste dalla riforma Cartabia, che attiva automaticamente la denuncia d’ufficio per lesioni ai danni di personale sanitario, anche in assenza di querela da parte delle vittime.

Un’altra notte difficile per chi opera nell’emergenza

L’episodio si aggiunge alla lunga serie di aggressioni che colpiscono chi lavora nell’emergenza sanitaria, spesso in condizioni estreme e con turni continuativi. La vicenda dell’Amerino mette ancora una volta in evidenza la fragilità del contesto in cui operano gli equipaggi del 118, chiamati a intervenire in situazioni imprevedibili e talvolta pericolose, pur mantenendo un livello di professionalità che, come in questo caso, ha permesso di portare a termine un intervento complesso nonostante le ferite riportate.

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