Acquista una piscina di duemila euro, ma è una truffa

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Acquista una piscina di duemila euro, ma è una truffa

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Città di Castello, a seguito dell’esecuzione di un decreto di perquisizione – locale e personale – emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, hanno denunciato un uomo, classe 1960, per il reato di truffa aggravata in concorso.

Le indagini sono iniziate a seguito di una querela presentata da una cittadina residente nel tifernate che, dopo aver notato un annuncio allettante, relativo all’acquisto di una piscina, aveva contattato il venditore tramite un numero di telefono indicato nel sito.

Dopo aver contattato il 63enne, aveva effettuato il pagamento di 1999 euro tramite bonifico; dopodiché, passati alcuni giorni senza ricevere il bene acquistato, la vittima aveva tentato di contattare il presunto venditore che, però, aveva fatto perdere le proprie tracce diventando irreperibile.

La donna era poi ritornata sul sito constatando che erano stati modificati gli estremi di pagamento.

A quel punto, resasi conto della truffa, aveva deciso di chiedere aiuto alla Polizia di Stato.

Gli accertamenti condotti dagli investigatori sul conto corrente – aperto presso una filiale di Crotone – hanno permesso di appurare che l’indagato, risultava domiciliato a Cardano al Campo, in provincia di Varese.

I poliziotti del Commissariato di Gallerate, a quel punto, su delega del Pubblico Ministero, si sono portati presso l’abitazione del 63enne che, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso della carta di debito sulla quale era stato accreditato il denaro, oggetto poi sequestrato dagli agenti e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

A termine delle attività di rito, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata.

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