23enne sorpreso senza patente con sfollagente in auto

23enne sorpreso senza patente con sfollagente in auto

Controlli della polizia a Foligno, giovane denunciato

Gli Agenti del Commissariato di Foligno hanno intensificato i controlli sul territorio, concentrando la loro azione tanto nel centro storico quanto nelle aree periferiche di Fiamenga e Paciana. L’attività ha visto un impegno sistematico con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana e prevenire episodi di illegalità.

Nel corso delle verifiche, le pattuglie hanno identificato 122 persone, controllato sei attività commerciali e sottoposto a ispezione 76 veicoli attraverso numerosi posti di blocco. L’operazione ha permesso di ottenere un quadro puntuale della situazione, con particolare attenzione alle zone considerate più sensibili.

È stato proprio durante uno di questi accertamenti che gli agenti hanno fermato un giovane di 23 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e violazioni legate agli stupefacenti. Il ragazzo è stato trovato alla guida di un’auto pur non essendo in possesso della patente, circostanza per la quale era già stato sanzionato pochi mesi addietro.

Dopo aver bloccato il mezzo, i poliziotti hanno effettuato un controllo accurato dell’abitacolo. All’interno è stato rinvenuto uno sfollagente telescopico in ferro, lungo oltre mezzo metro. L’oggetto, sottoposto immediatamente a sequestro, era privo di una giustificazione plausibile da parte del conducente, che non è stato in grado di spiegare il motivo del possesso.

Il giovane è stato accompagnato in Commissariato, dove sono stati redatti gli atti formali. Al termine delle procedure è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Spoleto per guida senza patente e per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di attività preventiva, con cui la polizia di Foligno intende mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza pubblica, intervenendo in maniera decisa nei confronti di comportamenti ritenuti pericolosi.

Resta ferma, come previsto dall’ordinamento, la presunzione di innocenza dell’indagato fino all’eventuale condanna definitiva emessa dall’autorità giudiziaria.

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