Bertolaso, ci vuole un “robusto cambio di rotta” sui vaccini covid

 
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Bertolaso, ci vuole un "robusto cambio di rotta" sui vaccini covid

Bertolaso, ci vuole un “robusto cambio di rotta” sui vaccini covid

Ci vuole un “robusto cambio di rotta” per il piano vaccini nazionale secondo Guido Bertolaso. “Non si combatte il virus stando dietro ad una scrivania aspettando che qualcuno risolva i problemi” ha affermato oggi all” ospedale di Perugia guidando – in qualità di consulente per l” emergenza Covid della presidente della Regione Donatella Tesei – il contingente dei 19 medici e infermieri volontari che la Lombardia ha inviato in Umbria per rispondere alla richiesta di aiuto per affrontare l” emergenza sanitaria.

“Bisogna identificare bene gli obiettivi, stabilire quelli che sono i tempi per vaccinare le persone che ne hanno più bisogno ed identificare le categorie a rischio anche sulla base di quelle che sono le situazioni epidemiologiche” ha commentato Bertolaso per poi aggiungere: “Vi sono aree dell” Italia che hanno maggiore bisogno di vaccinazione rispetto ad altre e quindi bisogna avere il coraggio di fare delle scelte e non delegare sempre tutto a livello regionale e al personale medico perché questo significa di fatto mancare di una linea operativa precisa a livello nazionale”.

Secondo Bertolaso, infatti, “non si sta parlando di una scatola di scarpe che si ordina su Amazon e che se per caso non arriva uno sta lì tranquillo ad aspettare”. “In materia di vaccini – ha detto – bisogna essere proattivi, bisogna lavorare con le imprese che li producono e costringerle a rispettare quelli che sono stati gli impegni presi. Bisogna muoversi prima e non aspettare di avere la segnalazione da Bruxelles che il volo del corriere con i vaccini è stato cancellato.
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Non funziona così”. Bertolaso infine si è detto “non d” accordo” con la richiesta delle Regioni di essere autonome per la ricerca dei vaccini: “Ci devono essere delle linee guida nazionali utili che poi vanno trasferite in pratica a livello di Regioni. L” approvvigionamento deve essere su base nazionale e ci vuole una cabina di regia che deve avere la competenza, la conoscenza, l” esperienza e la capacità di decidere come questi vaccini vanno distribuiti e secondo quali tempistiche.

Così si danno indicazioni precise alle Regioni in modo che queste possano cominciare a vaccinare secondo un cronoprogramma dettagliato. È un lavoro durissimo – ha concluso Bertolaso – che deve essere fatto a livello centrale, direttamente a Bruxelles e con le imprese che producono i vaccini. Non ci sono altre strade”.

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