Usata tragedia ragazzi per difendersi, critica Simonetti
Dure critiche dal Movimento 5 Stelle verso il primo cittadino ternano per l’utilizzo strumentale della morte di due adolescenti. La tragedia che ha colpito Gianluca e Flavio continua a rappresentare una ferita aperta per l’intera comunità umbra, che non ha mai dimenticato quella perdita devastante.
Secondo quanto dichiarato dal presidente del gruppo regionale pentastellato Luca Simonetti, risulta intollerabile che vengano sfruttate vicende così drammatiche per mascherare altre questioni controverse. Il riferimento è alle affermazioni del sindaco Bandecchi relative ai bambini di Gaza, che hanno sollevato un’ondata di indignazione.
La scomparsa dei due minorenni ha evidenziato le carenze strutturali di un territorio privo di adeguate politiche dedicate ai giovani. L’assenza di strumenti preventivi efficaci e la mancata integrazione tra servizi sanitari e amministrazione comunale hanno lasciato scoperto un intero settore della società locale. Il personale medico, pur garantendo professionalità, si è ritrovato a operare senza il necessario supporto istituzionale.
Particolarmente grave, secondo l’esponente del M5S, risulta l’atteggiamento del primo cittadino che, per proteggere la propria posizione politica, non esiterebbe a oltrepassare il rispetto dovuto alle tragedie collettive. Definire come tossicodipendenti o spacciatori centinaia di cittadini che hanno espresso contestazione rappresenterebbe un comportamento indegno per chi ricopre ruoli istituzionali.
Strumentalizzare la morte di due quindicenni per nascondere fallimenti amministrativi e morali viene considerato un gesto deplorevole da Simonetti, che sottolinea come un’autorità comunale dovrebbe incarnare valori di dignità e coesione. Le dichiarazioni continuerebbero invece a ledere la memoria delle vittime e il lutto dell’intera città umbra.
L’appuntamento per sabato 4 ottobre davanti al palazzo comunale rappresenta un’occasione per ribadire il dissenso. L’auspicio è che la piazza sia popolata soprattutto dai giovani, categoria che secondo il consigliere regionale subisce il vuoto progettuale dell’amministrazione locale e, nei momenti di difficoltà, diventa perfino oggetto di propaganda da parte di figure prive di scrupoli.
La manifestazione vuole rappresentare una risposta civile contro un modo di fare politica considerato offensivo verso la memoria collettiva e dannoso per il tessuto sociale ternano, già provato da anni di carenze nelle politiche giovanili e nell’integrazione dei servizi.

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