Sindaca critica per supporto a Von der Leyen e politica europea
La sindaca Vittoria Ferdinandi è al centro di polemiche per la sua partecipazione alla manifestazione “I sindaci per l’Europa”. L’evento ha visto il sostegno alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e alla politica europea sul riarmo.
Riccardo Augusto Marchetti e Lorenzo Mattioni, segretari della Lega in Umbria e a Perugia, hanno criticato la sindaca per la sua incoerenza. La bandiera della pace, esposta nel palazzo comunale, contrasta con il supporto al riarmo europeo. La spesa di 800 miliardi di euro per il riarmo e la posizione sull’Ucraina sono state oggetto di critica.
La Lega chiede chiarezza alla sindaca. Si interroga sulla sua posizione: pace o supporto alla politica europea. La città di Perugia si sente confusa dalla sindaca. La sua posizione è vista come ambigua. Un pacifista può sostenere un’Europa che promuove la guerra?
La sindaca, eletta come civica e indipendente, sembra aver cambiato posizione. L’adesione a iniziative pro-riarmo ha sollevato dubbi. La sua vicinanza al Partito Democratico è stata messa in discussione. La credibilità della sindaca è stata compromessa in meno di un anno.

Già, guerrafondai fino al midollo, altro che ” amore e pace”. E per quello che mi riguarda anche utili idioti come si suol dire; ora utilizzano il Donaldo come spauracchio e vai con il solito mantra delle destre illiberali. Parlano quelli che hanno chiuso in casa ed hanno tolto il lavoro per sappiamo bene cosa. Parlano quelli che fanno arrestare candidati presidenti perché parlano una lingua che a loro non piace. Parlano quelli che se non fai la cosa giusta ti scateniamo i mercati. Prima capiamo,tutti, che le sovrastrutture nazionali sono il vero problema della società attuale, meglio è ovvero meglio sarebbe. Invece i nostri prodi conduttori italici che ritirano fuori: l’ asso nella manica universale, sta tornando il fascismo. Poretti noi
Vorrei ricordare a Marchetti e a Mattioni il detto latino “Si vis pacem para bellum”. Purtroppo, organizzare un esercito europeo (di difesa) sarebbe praticamente impossibile per i seguenti motivi : si dovrebbe affrontare una spesa elevatissima, occorrerebbero anni e anni e non sarebbe possibile raggiungere l’unanimità dei 27 Paesi partecipanti all’UE.
Si vis pacem para bellum
non inneggi