Bori (Pd): “4 milioni non spesi, un danno per il territorio”
Bori (Pd) – Il consigliere regionale e segretario del Partito Democratico dell’Umbria, Tommaso Bori, ha criticato duramente l’operato della giunta guidata da Donatella Tesei, sostenendo che continuano a persistere gravi perdite di risorse pubbliche destinate al lavoro. In una recente dichiarazione, Bori ha evidenziato la restituzione di 4 milioni di euro legati al programma Garanzia Giovani, in aggiunta ai 20 milioni già denunciati relativi alla cassa integrazione in deroga, risorse che non sono state utilizzate a beneficio del territorio umbro.
Bori ha specificato che la giunta Tesei ha rimandato indietro ingenti somme di denaro pubblico senza attuare misure efficaci per supportare il mercato del lavoro. Durante una seduta del consiglio regionale, il consigliere ha fatto riferimento alle dichiarazioni dell’assessore Fioroni, il quale ha spiegato come i fondi siano stati trasferiti dall’Arpal (Agenzia regionale per il lavoro) all’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), con la previsione di una misura che, a suo avviso, non porterà alcun beneficio concreto per i giovani umbri.
Il consigliere ha rimarcato che la Regione ha ricevuto 22 milioni di euro per il programma Garanzia Giovani, di cui 19,5 milioni sono stati destinati alla gestione come organismo intermedio nel programma nazionale. Bori ha sottolineato che l’Umbria, nelle fasi iniziali del programma, ha mostrato una reattività significativa, attuandolo tra le prime regioni italiane. Tuttavia, l’attuale amministrazione non sembra aver proseguito su questa strada virtuosa.
Nel passato, la giunta regionale precedente ha messo in campo finanziamenti per attività rivolte ai giovani, consentendo anche a coloro che non avevano potuto beneficiare di tali opportunità di accedere ai servizi offerti. Tuttavia, Bori ha evidenziato che, nonostante il buon lavoro svolto in precedenza, l’assegnazione di ulteriori 6,6 milioni di euro all’Arpal dall’Autorità nazionale ha portato a un monitoraggio preoccupante. Secondo i dati del 2023, risultano infatti 3,7 milioni di euro in fase di disimpegno, una circostanza che rappresenta un grave danno per l’Umbria e per le sue politiche attive del lavoro.
Bori ha esortato la giunta a rivedere le proprie strategie e a riutilizzare efficacemente le risorse disponibili, anziché disperderle. Ha denunciato il disastroso andamento delle politiche per l’occupazione e ha sollecitato un cambio di rotta immediato, affinché i fondi pubblici possano essere investiti in progetti che portino realmente benefici ai giovani umbri.
In conclusione, il consigliere ha messo in evidenza che la giunta Tesei, piuttosto che vantare risultati, dovrebbe affrontare le conseguenze delle sue decisioni. Le perdite di fondi e l’inefficienza nella gestione delle risorse pubbliche sono temi che meritano attenzione e azioni concrete, affinché il lavoro in Umbria possa finalmente vedere miglioramenti tangibili.

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