Dal PNRR due ricerche per valorizzare il patrimonio regionale
La Giunta della Regione Umbria ha approvato una delibera che avvia formalmente due progetti strategici di ricerca dedicati alla digitalizzazione del patrimonio artistico e librario regionale. Le iniziative, sostenute con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mirano a rendere più accessibili e fruibili i beni culturali regionali, attraverso l’uso di tecnologie innovative e la collaborazione con le università.
Il provvedimento, adottato nell’ambito del programma “Dicolab – Cultura al futuro” promosso dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, prevede l’assegnazione di due assegni di ricerca per approfondire e supportare il processo di digitalizzazione. I progetti si collegano a due cantieri umbri già finanziati dal PNRR, e rappresentano un investimento mirato su innovazione, tutela e promozione culturale.
Il cuore dell’iniziativa è la realizzazione di una vera e propria biblioteca digitale regionale: un sistema avanzato di archiviazione e consultazione online che conterrà opere d’arte, beni librari e documenti storici di proprietà pubblica. L’obiettivo è creare una piattaforma digitale integrata in cui siano raccolti dati, immagini ad alta definizione e descrizioni dettagliate degli oggetti culturali custoditi nei palazzi istituzionali o in gestione ad altri enti.
Ogni elemento inserito nella piattaforma sarà corredato di informazioni essenziali: autore, datazione, localizzazione attuale, stato di conservazione, interventi di restauro già effettuati e quelli eventualmente previsti. Il progetto punta a costituire un archivio digitale aggiornato che consenta una gestione più efficiente del patrimonio, oltre a supportare la pianificazione degli interventi di tutela e restauro.
Il sistema digitale regionale sarà accessibile al pubblico e offrirà strumenti utili a studiosi, ricercatori, studenti e cittadini interessati alla cultura umbra. Anche il settore turistico potrà beneficiare di questa innovazione, grazie alla possibilità di esplorare virtualmente le collezioni e approfondire la conoscenza della storia e dell’arte locale. Saranno possibili percorsi tematici, itinerari didattici digitali e forme di fruizione pensate per ampliare l’accesso alla cultura.
Uno degli elementi chiave dell’iniziativa è il coinvolgimento del mondo universitario. La Regione ha stretto accordi di partenariato con l’Università degli Studi di Perugia e resta aperta alla collaborazione con altri atenei che vorranno aderire. Le università avranno il compito di predisporre e gestire i bandi per l’individuazione dei ricercatori.
È prevista la selezione di due ricercatori, uno per ciascun progetto, che saranno coinvolti per un periodo di nove mesi. Ogni assegnista riceverà un compenso di 15mila euro, mentre le università percepiranno 7mila euro ciascuna per la gestione amministrativa. Alla Regione sarà riconosciuto un contributo di 9mila euro per il tutoraggio delle attività.
Le due ricerche, collegate direttamente ai cantieri PNRR già attivati in Umbria, si concentreranno su metodologie di catalogazione, digitalizzazione, valorizzazione e condivisione delle risorse culturali, favorendo anche lo sviluppo di competenze specialistiche. La Regione punta infatti alla formazione di nuove professionalità nel settore della digitalizzazione culturale, considerato un ambito strategico in forte crescita.
I progetti rappresentano un’occasione per sperimentare modelli di gestione integrata del patrimonio e consolidare una rete tra istituzioni pubbliche, enti culturali, mondo accademico e comunità locale. L’obiettivo finale è costruire una memoria digitale condivisa, in grado di documentare, conservare e rendere accessibile il patrimonio umbro alle generazioni presenti e future.
Questa operazione rientra in una visione più ampia di modernizzazione e apertura della cultura, con l’intento di promuovere l’inclusività, ridurre le barriere all’accesso e valorizzare le risorse esistenti anche in funzione educativa e formativa. L’uso delle tecnologie digitali è inteso come strumento per una fruizione più ampia e consapevole del patrimonio, in coerenza con gli obiettivi di innovazione culturale delineati a livello nazionale ed europeo.
La Regione Umbria si conferma così tra i territori attivi nel recepire le opportunità offerte dal PNRR, in particolare nell’ambito della transizione digitale applicata alla cultura. I due progetti di ricerca avviati costituiscono un tassello importante nel processo di costruzione di un’infrastruttura digitale per la conservazione, la conoscenza e la promozione del patrimonio culturale umbro.

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