Tramonto Classicismo: Beethoven e Schubert e UmbriaEnsemble
Ludwig van Beethoven aveva meno di trent’anni quando compose il Settimino in Mib maggiore per fiati ed archi. Quest’opera, catalogata come op.20, è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico, nonostante l’infastidimento di Beethoven stesso.
Carl Czerny, amico ed allievo di Beethoven, riferì al musicologo Otto Jahn che Beethoven mostrava un distacco insofferente verso questa sua opera, al punto da non poterla più sopportare e ad adirarsi del successo che essa riscuoteva universalmente. Questo evidenzia un divario tra il gusto del pubblico, ancora tutto compreso nei canoni del Classicismo, e la sensibilità visionaria del compositore, proiettato in una scrittura musicale decisamente romantica.
Nonostante ciò, il Settimino continuava a riscuotere successi e a godere del favore del pubblico nella Vienna del primo Ottocento. Beethoven stesso fornì un arrangiamento dell’opera, come gesto di cortesia per il suo medico personale, che si aggiunse alle numerose versioni già in circolazione.
Il successo del Settimino resiste ancora oggi. Con due appuntamenti tra Italia e Slovenia, UmbriaEnsemble porta in scena il Settimino op.20. I concerti si terranno Martedì 9 Luglio, alle 20:45 presso la Chiesa del Sacro Cuore, Udine e Giovedì 11 Luglio, alle 21:00 presso il Chiostro di San Francesco, Piran (Slovenia).
Ad aprire i concerti, il Trio per Archi in Sib Maggiore D471 di Franz Schubert, il cui classicismo, così come in Beethoven, si fa tanto trasparente da lasciar indovinare il colore del proprio tramonto e l’alba di una nuova grande stagione dello spirito.
Calendario degli eventi:
- UmbriaEnsemble – Fondazione Luigi Bon/ Armonie in Città
- Martedì 9 Luglio, ore 20:45, Chiesa del Sacro Cuore, Udine
- UmbriaEnsemble – Avditorij Portorož
- Giovedì 11 Luglio, ore 21, Chiostro di San Francesco, Piran (Slovenia)
Musicisti:
- Federico Guglielmo, Violino
- Luca Ranieri, Viola
- M. Cecilia Berioli, Violoncello
- Mitsugu Harada, Contrabbasso
- Claudio Mansutti, Clarinetto
- Paolo Calligaris, Fagotto
- Mattia Bussi, Corno

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