La rassegna artistica scuote il cuore di Perugia
PERUGIA, 12-03-2026 – La dodicesima edizione del festival Strabismi entra nel vivo della sua programmazione primaverile con il debutto di Exotropia.
Dal 18 al 21 marzo 2026, il Teatro del Pavone diventerà il centro nevralgico della sperimentazione artistica nazionale, accogliendo produzioni che sfidano i canoni tradizionali. Il progetto, sostenuto dai fondi PR-FESR della Regione Umbria, nasce con l’obiettivo specifico di tutelare e promuovere il talento delle nuove generazioni di teatranti. Il termine scelto per la rassegna evoca una visione non allineata, capace di catturare angolazioni inedite della realtà attraverso il linguaggio del palcoscenico. Questo ritorno segue il successo riscontrato durante i mesi autunnali, confermando la solidità di una manifestazione che ha saputo costruire una comunità attenta e partecipe intorno alla scena indipendente. L’inaugurazione della kermesse è affidata a una combinazione di linguaggi differenti che coinvolgeranno più luoghi storici del capoluogo.
Mercoledì 18 marzo, le celebrazioni inizieranno alle ore 18:00 presso l’Auditorium San Francesco dei Nobili con il concerto degli Archi dell’Orchestra da Camera di Perugia. Questo preludio musicale lascerà poi spazio alla prosa serale: alle 21:00 il sipario del Pavone si alzerà su “Acquazzone”, opera firmata da Giuseppe Armillotta. Si tratta di un avvio simbolico che unisce la maestria dell’esecuzione orchestrale alla forza comunicativa di un teatro che vuole parlare al presente. La scelta di alternare spazi istituzionali e teatrali sottolinea la volontà di permeare l’intero tessuto urbano con la proposta culturale del festival. Il programma proseguirà nei giorni successivi con un ritmo serrato, proponendo due diversi titoli ogni sera per massimizzare la visibilità delle realtà coinvolte.
Giovedì 19 marzo il calendario prevede alle 19:00 “IF”, lavoro della Compagnia Amico/Lorusso sulle dinamiche degli incontri umani, seguito alle 21:00 dalla performance “Vaskrik!” di Tilia Auser. Venerdì 20 marzo l’attenzione si sposterà su “Ahmen” del Cromo Collettivo Artistico e sull’intensa prova di Francesca Fedeli in “Una voce umana”. Questa fitta successione di eventi permette agli spettatori di immergersi completamente nelle estetiche contemporanee, offrendo una panoramica variegata che va dal teatro fisico alla narrazione d’avanguardia, sostenendo attivamente il ricambio generazionale all’interno del comparto dello spettacolo dal vivo, come riporta il comunicato di Filippo Costantini – Ufficio stampa – Strabismi Festival.
La chiusura ufficiale della rassegna è prevista per sabato 21 marzo con due spettacoli di forte impatto emotivo: “The old man” della compagnia Nanouk e, in ultima battuta, “Quando diventerò piccolo” di Sergio Beercock.
Tuttavia, la vitalità di Strabismi non si esaurisce sul palco principale ma prosegue nelle ore notturne presso l’Indigo Art Gallery & Cafè. Dal 19 al 21 marzo, il dopofestival “Strabismi fields forever” trasformerà via G. Oberdan in un laboratorio di contaminazione tra musica e teatro. Le performance sonore di Fuzzo Raimi, Mocked Monkey e Nonsolotommaso offriranno l’occasione per un confronto informale tra artisti e pubblico. Questa integrazione tra generi diversi conferma la natura multidisciplinare di Exotropia, trasformando l’evento in una vera e propria festa della creatività giovanile diffusa.

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