Due giorni di eventi e gadget per il nuovo album live
Oltre settanta negozi di dischi in tutta Italia prenderanno parte a una doppia iniziativa nazionale dedicata a “Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII”, lo storico concerto del 1972 della band britannica. L’evento si articolerà in due giornate: giovedì 1° maggio si terrà l’Opening Night, con aperture serali straordinarie, mentre venerdì 2 maggio sarà il Pink Floyd Day, con allestimenti speciali e omaggi per gli acquirenti dell’album.
La nuova pubblicazione discografica “Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII”, edita da Legacy Recordings/Sony Music, sarà disponibile a partire dal 2 maggio nei formati CD, digitale, vinile e, per la prima volta, in Dolby Atmos. Chi effettuerà l’acquisto presso i punti vendita aderenti riceverà gadget esclusivi, fino a esaurimento scorte.
Già dal 28 aprile, la versione restaurata del film omonimo è tornata nelle sale italiane, dove si è rapidamente posizionata al vertice del box office giornaliero, superando i 36.000 spettatori in pochi giorni. La programmazione cinematografica è stata così estesa fino al 7 maggio, raccogliendo ampio consenso tra pubblico e critica. La distribuzione italiana è curata in esclusiva da Nexo Studios, mentre per il mercato internazionale il film è stato affidato a Trafalgar Releasing e Sony Music Vision, anche in versione IMAX.
Le due giornate dedicate al live saranno supportate con un’ampia adesione da parte di negozi indipendenti, che proporranno allestimenti scenografici personalizzati, esposizioni con vetrofanie dedicate e materiali tematici. Durante l’Opening Night del primo maggio, le vetrine saranno trasformate in omaggi visivi al mondo Pink Floyd, mentre il giorno seguente, il Pink Floyd Day, sarà dedicato a un’esperienza immersiva tra merchandising celebrativo e iniziative esclusive. I punti vendita con le migliori vetrine verranno premiati con una t-shirt in edizione speciale.
Il film originale, girato nell’ottobre del 1971 tra le rovine dell’anfiteatro romano di Pompei, ha rappresentato una pietra miliare della produzione audiovisiva rock. Diretto da Adrian Maben, il lungometraggio presenta un concerto senza pubblico che anticipa l’esplosione mediatica dei Pink Floyd. Tra i brani eseguiti figurano “Echoes”, “One of These Days”, “Set the Controls for the Heart of the Sun” e “A Saucerful of Secrets”. L’opera include anche scene girate presso gli Abbey Road Studios, che documentano le prime fasi della realizzazione di “The Dark Side of the Moon”.
Il nuovo restauro del film è stato guidato da Lana Topham, responsabile del dipartimento restauro per i Pink Floyd, che ha condotto il recupero partendo dal negativo originale in 35mm, ritrovato in cinque bobine etichettate in modo generico negli archivi della band. La pellicola è stata digitalizzata in 4K e ripristinata con tecniche avanzate, intervenendo su ogni fotogramma per migliorare i colori e preservare l’integrità estetica dell’opera originaria.
Parallelamente, la colonna sonora è stata remixata da Steven Wilson, produttore e musicista britannico, che ha realizzato nuove versioni audio in 5.1 e Dolby Atmos. Il risultato, secondo quanto confermato dalla produzione, mira a esaltare la qualità e la profondità del suono originario, mantenendo intatta la spontaneità dell’esibizione del 1971.
Il progetto rappresenta la prima grande iniziativa firmata Sony Music Vision dedicata ai Pink Floyd dopo l’acquisizione del catalogo della band. Nella nuova edizione, la durata complessiva del film raggiunge i novanta minuti, includendo sia la performance a Pompei sia i segmenti documentari in studio. La tracklist del vinile include brani classici come “Careful With That Axe, Eugene”, “Mademoiselle Nobs”, oltre a versioni alternative ed estese.
La partecipazione dell’Italia a questa celebrazione internazionale dei Pink Floyd è sostenuta da un network culturale e commerciale ampio. Accanto a Sony Music Vision, che ha promosso il rilancio del titolo a livello globale, sono coinvolti Nexo Studios per la distribuzione locale e vari media partner nazionali come Radio Deejay, Radio Capital, MYmovies e il promoter D’Alessandro e Galli. Le sale cinematografiche hanno accolto l’evento con programmazioni straordinarie, alcune delle quali in versione IMAX.
Il ritorno del film nelle sale ha rinnovato l’interesse per un momento cruciale nella carriera dei Pink Floyd, che ancora non avevano pubblicato il loro capolavoro “The Dark Side of the Moon”. L’esperienza a Pompei documenta la loro sperimentazione musicale in una fase di transizione creativa, testimoniata anche dalle riprese effettuate nei celebri studi londinesi.
Tra le aziende coinvolte nel progetto, Sony Music Vision ha consolidato il proprio ruolo nella produzione e distribuzione di contenuti audiovisivi a partire dal catalogo musicale dell’etichetta. Insieme a Legacy Recordings, divisione specializzata nella valorizzazione degli archivi storici, la nuova uscita si colloca accanto a ristampe e remaster già disponibili di “Animals”, “The Wall”, “Wish You Were Here” e dello stesso “The Dark Side of the Moon”.
In parallelo al lancio cinematografico, “Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII” sarà commercializzato anche in Blu-ray, DVD, LP e in formato audio digitale, offrendo diverse esperienze d’ascolto grazie al lavoro di mixaggio di Wilson, noto per la sua fedeltà all’impostazione sonora originale delle band che rielabora.
Trafalgar Releasing, società che ha coordinato la distribuzione a livello mondiale, è una delle realtà leader nella diffusione di eventi musicali e culturali attraverso il cinema. Con sede nel Regno Unito, Stati Uniti e Germania, ha già curato la distribuzione internazionale di progetti legati ad artisti come Metallica, Coldplay, Taylor Swift e Billie Eilish. Grazie alla rete di oltre 15.000 sale in 132 Paesi, la società punta a replicare il successo globale del concerto dei Pink Floyd anche con questa nuova uscita.
La presentazione del restauro nelle sale italiane ha rappresentato il culmine di un lavoro meticoloso, che ha coinvolto archivi, tecnici del suono e professionisti del restauro visivo. L’intervento ha trasformato un’opera già storica in un’esperienza contemporanea, resa accessibile a una nuova generazione di ascoltatori e spettatori.
A distanza di oltre cinquant’anni dalle riprese originali, il ritorno di “Pink Floyd at Pompeii” si configura come un tributo alla storia del rock, alla sperimentazione audiovisiva e alla capacità dei Pink Floyd di dialogare con lo spazio e la materia visiva come pochi altri artisti della loro epoca. La potenza evocativa del paesaggio pompeiano, unita alla forza espressiva della band, continua a generare un impatto duraturo, oggi esaltato dai progressi tecnici nella riproduzione sonora e visiva.
Il film non include pubblico, ma resta una delle testimonianze più iconiche del rapporto tra musica e luogo, tra suono e spazio. L’anfiteatro romano, vuoto e senza spettatori, diventa un palcoscenico senza tempo per una performance che ha superato i limiti della semplice documentazione concertistica per entrare nell’immaginario collettivo della musica contemporanea.
Con questa riedizione e le iniziative annesse, l’universo dei Pink Floyd viene rilanciato attraverso una molteplicità di formati, esperienze e linguaggi, riportando all’attenzione del grande pubblico un’opera fondamentale per la comprensione del percorso evolutivo della band e del rock psichedelico e sperimentale del Novecento.
La celebrazione italiana si inserisce così in una cornice globale, offrendo agli appassionati un’occasione unica per riscoprire un capitolo storico della musica in una forma completamente rinnovata. Il film, l’album, i gadget, gli allestimenti e gli eventi collaterali convergono in un’unica, grande operazione culturale e commerciale che rende omaggio alla visione artistica dei Pink Floyd e alla loro eredità.

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