La prima edizione del festival al Teatro Pavone
Perugia, 16 luglio 2026 – Una nuova rassegna musicale si appresta a ridefinire i confini tra la tradizione barocca e la sperimentazione sonora d’avanguardia. Prende il via la prima edizione di CONTEMPOCLASSICA – OS Noon Concert Series, un ciclo di eventi interamente dedicato all’esplorazione di nuovi linguaggi musicali. L’iniziativa nasce da un’idea del collettivo perugino Opificio Sonoro, un ensemble fondato nel 2019 che si distingue per la ricerca e la diffusione della cultura musicale contemporanea. La manifestazione si avvale del sostegno fondamentale del Ministero della Cultura e della SIAE, nell’ambito del programma nazionale denominato Per Chi Crea, oltre a contare sulla stretta collaborazione offerta dal Comune di Perugia, come riporta il comunicato di Filippo Costantini – Mg2 comunicazione. Il fulcro dell’intera programmazione risiede nel confronto diretto tra il repertorio di Johann Sebastian Bach, insieme alle opere dei suoi familiari e degli autori a lui coevi, e la creazione elettronica contemporanea. Questo stimolante percorso sonoro si propone di creare un legame profondo tra l’eredità del passato e le attuali tecnologie digitali. Il pubblico avrà la possibilità di ascoltare un totale di ben quarantacinque composizioni, eseguite con maestria dai musicisti dell’ensemble organizzatore, che si alterneranno sul palcoscenico per offrire un’esperienza culturale accessibile a tutti.
La manifestazione si svolgerà interamente nella suggestiva cornice storica del Teatro del Pavone di Perugia, un luogo ideale per accogliere la complessità acustica delle performance previste. Gli appuntamenti in cartellone sono in tutto otto, tutti programmati a partire dalle ore 12:00 e rigorosamente con modalità di ingresso gratuito. Per favorire una fruizione ottimale, il calendario degli eventi è stato strutturato in due fine settimana distinti durante la stagione estiva e quella autunnale. I primi quattro concerti animeranno il mese di luglio, precisamente nelle giornate di sabato 18, domenica 19, sabato 25 e domenica 26. Successivamente, la rassegna riprenderà nel mese di settembre per le restanti quattro date, previste per sabato 12, domenica 13, sabato 19 e domenica 20. Questa cadenza permetterà agli spettatori di seguire con continuità un viaggio artistico incentrato su tematiche attuali come il concetto di canto, la precisione del numero, la dimensione della spiritualità e l’importanza del dialogo interculturale.
Il programma musicale offre un percorso ricco che unisce storici capolavori a creazioni dei più importanti compositori viventi o del recente passato. Tra le partiture selezionate spiccano i lavori di grandi maestri della musica del Novecento e contemporanea, tra cui si segnalano figure del calibro di Sofia Gubaidulina, Bruno Maderna, Luciano Berio e Salvatore Sciarrino. Le loro opere si intrecceranno strettamente con la rigorosa scrittura barocca di Bach, creando una rete di rimandi e risonanze sonore uniche nel loro genere. La scelta dei brani risponde alla volontà di mostrare come le strutture formali della musica classica continuino a influenzare e nutrire la creatività tecnologica dei nostri giorni. La transizione tra gli strumenti acustici tradizionali e le sorgenti sonore elettroniche rappresenta il nucleo di questa originale proposta artistica.
Un aspetto di eccezionale rilievo all’interno del festival è rappresentato dall’omaggio speciale rivolto alla figura del grande poeta perugino Sandro Penna, uno dei nomi più significativi e amati della letteratura italiana del ventesimo secolo. La sua poesia, celebre per la limpidezza formale e la profonda sensibilità, è diventata la sorgente di ispirazione per la composizione di otto nuove opere acusmatiche presentate in prima esecuzione assoluta. Questi lavori originali sono stati realizzati da promettenti compositrici e sound artist di età inferiore ai 35 anni, selezionate sul territorio nazionale attraverso il bando pubblico OS Poetry Voices. Le autrici selezionate per il progetto sono Letizia Ambrosetti, Gaia Aloisi, Bianca Loffreda e Cristina Mercuri. Le loro creazioni sonore si sviluppano a partire da materiale d’archivio storico risalente al 1977, proveniente dal programma radiofonico della RAI intitolato La mosca e il miele, in cui lo stesso poeta leggeva ad alta voce i propri versi.
Infine, la rassegna si caratterizza per una particolare attenzione rivolta all’inclusione e alla massima accessibilità dei contenuti. In occasione dei concerti programmati, gli organizzatori metteranno a disposizione del pubblico appositi supporti informativi cartacei e testi trascritti in codice braille per i non vedenti. Inoltre, saranno predisposti dei codici QR che permetteranno a tutti i presenti di accedere direttamente a contenuti multimediali di approfondimento curati dall’associazione.

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