Capolavori di Mendelssohn e Beethoven per prossimo concerto al Cucinelli

 
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Capolavori di Mendelssohn e Beethoven per prossimo concerto al Cucinelli

Capolavori di Mendelssohn e Beethoven per prossimo concerto al Cucinelli

Protagonisti del prossimo concerto della Stagione 2018/2019 al Teatro Cucinelli saranno due capolavori del grande repertorio dell’Ottocento, il Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 di Mendelssohn e la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Beethoven. L’esecuzione sarà affidata all’Orchestra da Camera di Perugia e al celebre violinista Stefan Milenkovich, nella doppia veste di solista e direttore. Il concerto si terrà domenica 2 dicembre 2018 alle ore 18:00 al Teatro Cucinelli di Solomeo. Molto invitante sarà dunque il programma della serata, che nella prima parte sarà dedicato a una delle pagine solistiche più amate dal grande pubblico, il celebre Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 di Felix Mendelssohn, pagina che apre la strada ai grandi concerti romantici per violino e orchestra e composta nel 1844. La seconda parte sarà interamente dedicata alla brillante Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven.

La Sinfonia n. 4, incastonata fra i due giganti della Terza e della Quinta, è opera di transizione che tuttavia non rinuncia a una sua peculiare, meno appariscente carica emotiva.

Stefan Milenkovich ha iniziato lo studio del violino all’età di tre anni, dimostrando subito un raro talento che lo porta alla sua prima apparizione con orchestra, come solista, all’età di sei anni, iniziando una carriera che lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo. È stato invitato, all’età di dieci anni, a suonare per il presidente Ronald Reagan in un concerto di Natale a Washington, mentre a undici anni ha suonato per il presidente Mikhail Gorbaciov e all’età di quattrordici anni per il Papa Giovanni Paolo II. Ha festeggiato il suo millesimo concerto a sedici anni a Monterrey in Messico.

Stefan Milenkovich è stato vincitore di molti premi, partecipando ai più importanti concorsi internazionali: il Concorso di Indianapolis (USA), il «Tibor Varga» in Svizzera, il «Queen Elizabeth» a Bruxelles, lo «Yehudi Menuhin» in Gran Bretagna, il «Ludwig Spohr» a Weimar, il Concorso di Hannover in Germania, il «Lipizer» a Gorizia e il «Paganini» a Genova.

Riconosciuto a livello internazionale per le sue eccezionali doti tecniche ed interpretative, ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj, la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di Radio-France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra di Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne e del Queensland in Australia, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Lior Shambadal, Vladimir Fedoseyev, Sir Neville Marriner.

La sua discografia include tra l’altro le Sonate e le Partite di J. S. Bach, e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni di Paganini per violino solo. Stefan Milenkovich è impegnato anche in cause umanitarie: nel 2003 gli è stato attribuito a Belgrado il riconoscimento «Most Human Person». Ha inoltre partecipato a numerosi concerti patrocinati dall´UNESCO a Parigi, esibendosi al fianco di Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Sir Yehudi Menuhin. Dedito anche all’insegnamento, dal 2002 è stato assistente di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, prima di accettare l’attuale incarico di Professore di violino all´Università dell’Illinois, USA

La nuova Orchestra da Camera di Perugia nasce dalla pluriennale esperienza di giovani musicisti umbri nella diffusione della cultura musicale, soprattutto in relazione alle produzioni musicali rivolte ai giovani delle scuole. La collaborazione fra strumentisti attivata all’interno del progetto «Musica per crescere», della Fondazione Perugia Musica Classica, ha portato alla volontà di creare un complesso di archi e fiati in grado di estendere l’impegno nella diffusione musicale in sede concertistica, e di mettere al servizio degli enti di produzione musicale umbri e italiani una nuova formazione che può contare su professionalità consolidate dalla collaborazione con alcune delle migliori orchestre nazionali (Accademia di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra della Toscana, Camerata Strumentale «Città di Prato», etc.) e da una attività solistica di alto profilo.

Fra i musicisti che danno vita all’Orchestra da Camera di Perugia figurano inoltre alcuni dei migliori talenti delle ultime generazioni, vincitori di concorsi nazionali e internazionali e di prestigiose borse di studio, come quelle conferite dal Premio «Leandro Roscini», destinato appunto a sostenere i giovani musicisti umbri. Il debutto della formazione avviene nel settembre del 2013 con il Progetto «Penderecki 80», presentato alla Sagra Musicale Umbra, al Ravello Festival e all’Emilia Romagna Festival, per celebrare l’ottantesimo anno di età del compositore polacco Krzysztof Penderecki, che per l’occasione ha diretto musiche da lui composte.

Il concerto tenuto ad Assisi di questo programma è stato trasmesso integralmente da Radio Vaticana. Da quel momento l’attività dell’Orchestra è divenuta subito piena di impegni, portando la compagine a collaborare con importanti maestri, solisti e complessi corali (Giovanni Sollima, Nicola Piovani, Paolo Fresu, Wayne Shorter, Enrico Bronzi, Jonathan Webb, Quincy Jones, Gary Graden, Gregory Porter, Filippo Maria Bressan, Hugo Ticciati, John Patitucci, Andrea Oliva, Francesco Di Rosa, Danilo Pérez, Corrado Giuffredi, Marco Pierobon, Brian Blade, , Mark Milhofer, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Desirée Rancatore, Bruno Canino, Gemma Bertagnolli, Kremena Dilcheva, Thomas Indermühle, Karl-Heinz Schütz, Coro da Camera della Filarmonica Estone, Coro S:t Jacobs di Stoccolma, Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Coro della Cappella Musicale Papale di San Francesco, etc.) e ad esibirsi stabilmente in prestigiosi Festival e Rassegne (Umbria Jazz 2016-2018, Umbria Jazz Winter #23, Umbria Jazz Spring 2017-2018, Sagra Musicale Umbra 2014-2018, Expo Milano 2015, Kusatsu Music Festival-Giappone 2014-2018, Amici della Musica di Perugia 2015-2018, Festival delle Nazioni 2014). Dal 2015 al 2017 la formazione ha collaborato con il direttore d’orchestra Nil Venditti, e per due anni consecutivi (2015 e 2016) si è esibita per Radio 3 Rai, con due concerti trasmessi in diretta nell’ambito di «Radio 3 Europa»/Umbria Libri.

L’Orchestra ha riscontrato molto successo con il programma «Altissima Luce/Laudario di Cortona», in collaborazione con Paolo Fresu, l’arrangiatore e bandoneonista Daniele di Bonaventura e il Gruppo vocale Armoniosoincanto. Il programma è stato eseguito nel 2016 sia a Umbria Jazz che per la Sagra Musicale Umbra, e successivamente a Terni (Umbria Jazz Spring), a Torino (Narrazioni Jazz), a Roma (Notte Sacra, Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola), a Milano (Jazzmi, Hangar Bicocca), a Cortona (Festival di Musica Sacra), all’Aquila (Società Aquilana dei Concerti «B. Barattelli») e ad Alghero (Jazz Alguer). Sono di recente uscita le incisioni discografica dei Concerti per flauto di Mozart (Camerata Tokyo) con Karl-Heinz Schütz, primo flauto solista dei Wiener Philharmoniker e di “Altissima Luce/Laudario di Cortona” per la rivista Amadeus.

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