Murales cileni a Terni, Piccolotti interroga Giuli

Murales cileni a Terni, Piccolotti interroga Giuli

Richiesta tutela parlamentare per l’arte della memoria

I murales dipinti nel 1975 allo stadio Libero Liberati di Terni dalla Brigata Pablo Neruda, composta da esuli cileni fuggiti dalle dittature sudamericane, tornano al centro del dibattito politico. Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, chiedendo un intervento diretto della Soprintendenza per garantire la salvaguardia di queste opere.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa diffuso dalla parlamentare, i murales rappresentano un patrimonio storico e simbolico che testimonia l’accoglienza italiana verso chi ha vissuto l’oppressione. L’imminente cantiere previsto per lo stadio rischia di compromettere la loro integrità, motivo per cui si chiede che vengano messi in sicurezza, restaurati con cura e ricollocati in spazi pubblici accessibili.

Piccolotti sottolinea che la memoria non può essere cancellata, e che questi murales non sono semplici decorazioni, ma tracce vive di una lotta per la libertà e della solidarietà tra popoli. La richiesta include anche la promozione di una documentazione scientifica e storica del processo di conservazione, affinché il valore culturale dell’opera venga riconosciuto ufficialmente.

Nel comunicato stampa, la deputata invita il Ministero a riconoscere il ruolo della Soprintendenza non solo come ente tecnico, ma come garante della tutela della memoria visiva degli esuli cileni in Umbria. L’interrogazione parlamentare punta a evitare che interventi edilizi possano cancellare un pezzo di storia condivisa.

La vicenda dei murales di Terni si trasforma così in una battaglia per la conservazione della memoria collettiva, che coinvolge istituzioni, cittadini e cultura.

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