Antonio Manzini ospite al Teatro Mancinelli
Orvieto, 27-03-2026 – La Scuola Librai Italiani si appresta a vivere un momento di profonda commozione celebrando il traguardo dei vent’anni di attività proprio nel luogo dove la sua storia ha avuto inizio, come riporta il comunicato di Riccardo Campino. Il prossimo giovedì 9 aprile 2026, la prestigiosa cornice del Teatro Mancinelli di Orvieto ospiterà un evento che sancisce il legame indissolubile tra l’istituzione formativa e il territorio umbro. Nata come una delle sole tre realtà al mondo dedicate alla formazione continua per questa professione, affiancando i modelli storici di Germania e Francia, la SLI ha scelto il suo “cuore nobile” per festeggiare due decenni di impegno costante. La serata, prevista per le ore 18:00, rappresenta non solo una ricorrenza formale, ma un tributo corale a una figura professionale che, nonostante le sfide del digitale, resta un presidio culturale insostituibile per l’intero Paese.
Antonio Manzini ospite d’onore al Teatro Mancinelli
L’evento si configurerà come una vera e propria celebrazione della narrazione grazie alla partecipazione straordinaria di Antonio Manzini. Lo scrittore, celebre padre letterario del vicequestore Rocco Schiavone, porterà la sua preziosa testimonianza sul rapporto simbiotico che unisce l’autore al libraio. Durante la serata, arricchita dalle note dell’arpista Patrizia Rossi, si discuterà di come chi scrive le storie trovi nei negozi di libri i complici necessari per farle giungere nelle mani dei lettori. Manzini esplorerà il valore umano e professionale di chi, ogni giorno, orienta il pubblico tra migliaia di volumi, costruendo relazioni autentiche in un’epoca dominata dagli algoritmi.
L’ingresso alla manifestazione sarà libero fino ad esaurimento posti.

Nasce la Community professionale degli ex allievi
Il ventennale segna anche l’avvio di un progetto ambizioso volto a consolidare il network dei professionisti: la nascita della Community degli ex allievi. Dal 2007 a oggi, la Scuola ha formato oltre 500 esperti che hanno aperto nuove attività o rinnovato librerie storiche in ogni regione d’Italia. Questa rete nasce con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra le diverse generazioni di corsisti, creando una struttura di supporto e confronto tecnico permanente. Il Presidente di Ali-Confcommercio e della SLI, Paolo Ambrosini, ha sottolineato come festeggiare ad Orvieto significhi unire la competenza tecnica a una visione di rete lungimirante per i prossimi vent’anni. La volontà è quella di non disperdere il patrimonio di competenze acquisito, trasformandolo in un volano per la crescita dell’intero comparto editoriale nazionale.
Il ruolo centrale del libraio nel futuro della cultura
Anche il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha espresso vivo orgoglio per il ritorno della Scuola in città, definendo la formazione dei librai un investimento prezioso per orientare i lettori in una quantità infinita di contenuti. In un tempo in cui la circolazione delle informazioni è frenetica, il libraio resta l’unica figura capace di consigliare e costruire legami reali con il pubblico. Per questo motivo, la creazione di una comunità professionale solida rappresenta una garanzia per la sopravvivenza della pluralità editoriale.
Orvieto si conferma così, ancora una volta, crocevia fondamentale per le strategie culturali che intendono valorizzare l’umanità dietro ogni copertina.

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