Pozzo di San Patrizio, sette giovani superano i suoi scalini

Pozzo di San Patrizio, sette giovani superano i suoi scalini

Sette giovani con disabilità accompagnati su cinque joelette

📌 FLASH NEWS – Sette giovani con disabilità hanno visitato il Pozzo di San Patrizio a Orvieto con le joelette della Majella Sporting Team. La visita del 3 ottobre apre alla possibilità di nuove visite assistite con il Cai e le associazioni.


Sette ragazze e ragazzi con disabilità e difficoltà motorie hanno percorso sabato 3 ottobre i circa 500 scalini del Pozzo di San Patrizio, a Orvieto, grazie all’assistenza dei volontari e all’impiego di speciali carrozzelle. L’iniziativa ha consentito ai partecipanti di scendere e risalire le due rampe elicoidali del monumento progettato da Antonio da Sangallo, rendendo possibile una visita altrimenti ostacolata dalle caratteristiche del percorso.

L’esperienza è nata dalla collaborazione tra Comune di Orvieto, Majella Sporting Team di Lama dei Peligni, associazioni Tartaruga Xyz e Andromeda di Orvieto, sezione orvietana del Club Alpino Italiano e CoopCulture. Al centro della giornata, la possibilità di condividere il patrimonio storico e artistico attraverso un’accoglienza attenta alle diverse esigenze dei visitatori.

Cinque joelette per affrontare il percorso

Dopo una prima esperienza realizzata ad aprile con Giulia, i volontari della Majella Sporting Team sono tornati in città portando cinque joelette, carrozzelle da fuoristrada dotate di una sola ruota. Con questi ausili hanno accompagnato Miriana, Giulia, Lorenzo, Antonio, Ares, Raffaello e Simone, provenienti dall’Abruzzo e da Orvieto.

Alla giornata hanno partecipato anche Emanuele Rossi, Alessandro Pintus e Paolo Carletti, referenti del gruppo di montagnoterapia del Club Alpino Italiano di Orvieto. Il loro contributo ha incluso la visita alla città e al Duomo, affiancando all’esperienza nel pozzo la conoscenza di altri luoghi del patrimonio locale.

L’incontro tra le due realtà associative è stato segnato dalla consegna di un gagliardetto della sezione orvietana a Marco Borrelli, presidente della Majella Sporting Team.

Il progetto Montagne senza barriere

L’associazione abruzzese porta avanti da dieci anni Montagne senza barriere. Borrelli ha spiegato che il progetto prevede ogni anno una tappa speciale e che, per questa occasione, la scelta è ricaduta su Orvieto.

Alle escursioni in montagna si sono aggiunte, negli ultimi tempi, esperienze nei borghi medievali e in siti archeologici. Il presidente ha sottolineato il valore della discesa nel Pozzo di San Patrizio all’interno di questo percorso, ricordando inoltre l’accoglienza ricevuta già durante il primo appuntamento primaverile.

Possibili nuove visite con il Club Alpino Italiano

La sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, ha indicato nella collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori l’elemento che ha permesso di realizzare la visita. Ha ringraziato, tra gli altri, Borrelli e Giuseppe Ardente, responsabile della sezione trekking della Majella Sporting Team.

La sezione del Club Alpino Italiano di Orvieto ha recentemente acquistato una joelette. Questa disponibilità, secondo Tardani, potrebbe consentire di sviluppare una collaborazione per organizzare visite assistite al pozzo in determinati periodi dell’anno.

La sindaca ha richiamato anche le caratteristiche delle due scale, che si incrociano senza incontrarsi: una soluzione che, nel periodo successivo all’emergenza Covid, aveva favorito la riapertura del sito nel rispetto delle regole sul distanziamento.

L’impegno del Comune sull’accessibilità

Nel prossimo anno Orvieto celebrerà il quinto centenario della costruzione del Pozzo di San Patrizio. Tardani ha collegato questa ricorrenza alla necessità di affrontare nuove sfide nella fruizione dei luoghi storici.

L’amministrazione ha assunto un impegno sull’accessibilità attraverso la redazione del primo Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche del Comune di Orvieto. La sindaca ha inoltre ricordato le recenti iniziative del Disability Pride, richiamandole come ulteriore stimolo a rendere la città e il suo patrimonio più accessibili.

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