Isuc commissariato, il Centrosinistra chiede certezze sul suo futuro

 
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sarah bistocchi

Isuc commissariato, il Centrosinistra chiede certezze sul suo futuro

È stata illustrata in avvio di consiglio comunale la mozione urgente presentata da parte dei Gruppi consiliari di centro sinistra a Palazzo dei Priori su iniziative di salvaguardia e sostegno all’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea e ai suoi collaboratori, che poi sarà discussa e votata nella prossima seduta dell’assise, come deciso dalla conferenza capigruppo.

“Non avremmo voluto presentare questa mozione in piena emergenza sanitaria, -ha spiegato la capogruppo Pd Bistocchi- ma è notizia di pochi giorni fa che l’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea è stato commissariato. Il provvedimento è stato preso dalla Giunta regionale Tesei in virtù dell’imminente scadenza degli organi di governo dell’Isuc, e alla luce del percorso di riorganizzazione e razionalizzazione del sistema degli enti regionali, come stabilito dall’attuale legge di bilancio della Regione Umbria.”

L’Isuc è un istituto di ricerca storico che persegue lo scopo di approfondire e diffondere la conoscenza della storia dell’Umbria contemporanea, e rappresenta ad oggi una delle istituzioni culturali più importanti di tutta l’Umbria. Costituisce un indiscutibile punto di riferimento per gli studiosi e per le scuole, che possono attingere al suo grande patrimonio archivistico, di studi, ricerche, pubblicazioni.

“La sua forza e la sua autorevolezza -ha proseguito Bistocchi- risiedono anche nel fatto di aver sempre operato in piena autonomia dalla politica, che, a sua volta, ha lasciato lavorare l’Istituto in totale libertà e indipendenza, gettando un faro di conoscenza ed approfondimento sugli ultimi accadimenti storici nella nostra regione. L’improvviso commissariamento dell’Istituto fa il paio con la scadenza contrattuale dei sette collaboratori, avvenuta il 30 novembre 2019, i quali, nonostante l’incertezza sul piano occupazionale, hanno continuato il loro prezioso supporto alle iniziative legate all’attività didattica formativa e di ricerca, malgrado i loro contratti siano scaduti ormai da cinque mesi, per continuare le ricerche previste dal programma di attività.L’autonomia dell’Istituto stride ed è messa in crisi dallo stesso concetto di commissariamento, che può essere applicato ad un ente strumentale, non certo ad un istituto di ricerca storico la cui finalità è approfondire e diffondere la conoscenza della storia recente della propria terra.”

Con questa mozione quindi, i proponenti invitano la Regione Umbria a tutelare il grande patrimonio storico e identitario costituito dall’Isuc, nonché a farsi carico del problema occupazionale che lo investe, provvedendo a stabilizzarne i sette ricercatori, o comunque dando loro la giusta tutela, i cui contratti sono scaduti a novembre 2019 senza essere rinnovati, ma anche a richiedere che venga convocata urgentemente l’assemblea dei soci sul tema del commissariamento, essendo il Comune di Perugia, insieme ad altri, socio istituzionale dell’Istituto.

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