Musica e cultura nel borgo: concerti, incontri e nuovi spazi
📌 FLASH NEWS – Il Circuito degli Armeni arriva a Borgo Sant’Angelo il 5 e 6 settembre: musica indipendente, performance e cultura tra Parco Sant’Angelo, Tempio, Sant’Agostino e altri luoghi del quartiere, con artisti internazionali e suoni.
Due giornate nel cuore di Borgo Sant’Angelo
Musica indipendente, sperimentazione, arti performative e valorizzazione degli spazi urbani saranno al centro de “Il Circuito degli Armeni”, la rassegna in programma sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 a Borgo Sant’Angelo, nel centro storico di Perugia. L’appuntamento conclude il calendario estivo di “Strade ad alto contenuto di cultura 2026”, iniziativa inserita nel progetto Corso Garibaldi District.
La manifestazione coinvolgerà diversi luoghi del quartiere e avrà come punto centrale il Parco Sant’Angelo, area che per l’occasione tornerà a essere utilizzata attraverso due giornate di attività. Il percorso comprenderà anche il Giardino del Tempio di Sant’Angelo, la Chiesa di Sant’Agostino e la Domus Pauperum, oltre ad altri spazi del borgo interessati da una visita guidata.
La giornata di sabato 5 settembre prevede un contributo artistico per l’ingresso, mentre domenica 6 settembre l’accesso sarà libero.
Il progetto di Corso Garibaldi District
“Il Circuito degli Armeni” nasce nell’ambito di un programma che punta alla promozione sociale, culturale ed economica di Borgo Sant’Angelo, attraverso iniziative capaci di coinvolgere direttamente chi vive e lavora nel quartiere.
Un ruolo centrale è infatti affidato a residenti, attività economiche, associazioni e collettivi presenti nell’area. L’obiettivo è creare una rete che non si limiti all’organizzazione degli appuntamenti, ma contribuisca anche alla fruizione e alla valorizzazione degli spazi.
Il progetto è promosso dall’Associazione Distretto Garibaldi APS, con il patrocinio del Comune di Perugia e della Regione Umbria, insieme alla rassegna musicale Sacred Noise, all’associazione Vivi Il Borgo e alle attività economiche del quartiere.
Sacred Noise apre il programma del 5 settembre
La prima giornata sarà curata in particolare dalla rassegna Sacred Noise. Il programma prenderà forma tra i Giardini del Tempio di Sant’Angelo e gli spazi del Parco Sant’Angelo.
Alle 16.30 è prevista l’apertura del mercato accompagnata dal vinyl set di Ivanzre. Alle 17 sarà la volta di Roberto Ficosecco ai Giardini del Tempio di Sant’Angelo. Il percorso musicale proseguirà alle 18.45 con Tsss Tapes, alle 19.45 con Moola, alle 20.45 con gli sloveni Etceteral e alle 21.45 con Mai Mai Mai. La serata continuerà alle 22.45 con un nuovo vinyl set di Ivanzre.
Uno degli appuntamenti principali sarà la presentazione di “Karakoz”, nuovo album di Tony Cutrone, conosciuto artisticamente come Mai Mai Mai.
Mai Mai Mai presenta il progetto Karakoz
Il lavoro discografico è stato registrato durante una residenza artistica in Palestina, realizzata nel periodo successivo all’ottobre 2023 in collaborazione con Radio Alhara e Wonder Cabinet.
La residenza, della durata complessiva di sei settimane e sviluppata tra gennaio e maggio 2024, ha portato Mai Mai Mai tra Betlemme e Ramallah, dove il musicista ha approfondito aspetti della tradizione musicale palestinese, lavorando con artisti locali, archivi e registrazioni realizzate sul territorio.
Da questa esperienza è nato un progetto che mette in relazione il patrimonio sonoro incontrato durante il soggiorno con il linguaggio musicale dell’artista.
Nel disco sono presenti contributi di Maya Al Khaldi e Julmud, oltre alle registrazioni di yarghul del maestro Ussama Abu Ali. Percussioni e bouzuq sono stati registrati a Ramallah con Jihad Shouibi e Karam Fares. Al progetto partecipa inoltre Alabaster De Plume, attraverso una sessione realizzata a Betlemme nell’ambito di Sounds Of Places 2024.
Etceteral e Moola tra jazz ed elettronica
Tra gli ospiti internazionali figurano gli Etceteral, duo sloveno impegnato in un tour europeo. Il progetto attraversa jazz, elettronica e avant-rock, combinando ritmi, fiati sottoposti a elaborazione elettronica e componenti visive.
Un differente incontro tra culture musicali caratterizza invece Moola, duo italiano formato da Renata Frana e Antonella Bianco. Frana utilizza il dilruba, strumento ad arco della tradizione indiana e Sikh, mentre Bianco lavora con chitarra elettrica, live processing e sound design.
Il progetto combina elementi della musica classica dell’India settentrionale, compresi raga e cicli ritmici, con elettronica sperimentale, psichedelia e registrazioni ambientali.
La ricerca sonora di Tsss Tapes e Roberto Ficosecco
Nel programma trova spazio anche il lavoro di Francesco Covarino, che dal 2019 porta avanti a Perugia l’etichetta Tsss Tapes. Il progetto ha pubblicato in cassetta musicisti provenienti da numerosi Paesi, tra cui Giappone, Argentina, Taiwan, Cile, Croazia, Brasile, Portogallo, Turchia e Grecia.
Le performance dal vivo, costruite utilizzando walkman e cassette, si sviluppano tra sound art, field recording, improvvisazione libera e ricerca sui suoni.
Roberto Ficosecco, nato a Loreto nel 1992, propone invece un percorso nel quale formazione pianistica, strumenti acustici, voce e sound design elettronico dialogano con sintetizzatori e atmosfere ambient e meditative. Nel 2019 ha conseguito il diploma in Musica Elettronica al Conservatorio di Perugia.
Domenica tra Sant’Agostino e il Parco
La seconda giornata, domenica 6 settembre, inizierà alle 17 nella Chiesa di Sant’Agostino, in piazza Lupattelli lungo Corso Garibaldi, con Jennifer Cabrera Fernandez, etnocoreografa, cantante e performer.
La sua esibizione proporrà canti antichi e danze ispirate alla tradizione e allo sciamanesimo messicano, con sonorità realizzate dal vivo.
Successivamente il programma si trasferirà al Parco Sant’Angelo. Alle 18 è prevista una selezione musicale in vinile curata da Mono_Officina Sonora, spazio nato in via Pinturicchio e dedicato a installazioni, ricerca artistica, suono, video e pratiche contemporanee.
Alle 19 sarà protagonista The Factory Collective, realtà locale legata alla musica elettronica. Alle 20.30 toccherà invece ai PPNaero, duo strumentale che presenterà un set preparato per l’occasione attraverso strumenti quali darbuka, sundrum, mouth harp, flauti e contrabbasso.
Kalifa Kone protagonista della serata
Il concerto principale della domenica è fissato alle 21.30 con Kalifa Kone, polistrumentista e percussionista maliano appartenente a una storica famiglia di griot dell’etnia Bobo.
Nel corso della sua attività Kone ha collaborato con musicisti internazionali come Salif Keita e ha partecipato a festival jazz e world music, tra i quali Montreux Jazz Festival e Umbria Jazz Festival. Ha inoltre suonato nell’orchestra di Gianluca Petrella.
La sua ricerca mette in relazione le tradizioni musicali dell’Africa occidentale con jazz, blues, funk e musica spirituale. Nel corso delle esibizioni utilizza diversi strumenti tradizionali, tra cui kamelengonì, tamà, balafon e djembe, oltre alla batteria.
Performance artistiche e fotografia
La domenica comprenderà anche altri linguaggi artistici. È previsto il live drawing di Becoming X art sound collective, mentre Manuela Bianconi sarà protagonista di un’esposizione fotografica.
La presenza contemporanea di musica, arti visive, performance e visite nel quartiere risponde alla struttura stessa del “Circuito degli Armeni”, pensato come un itinerario culturale diffuso e non come un unico appuntamento concentrato in uno spazio.
Il Parco Sant’Angelo torna al centro del quartiere
Uno degli elementi centrali della manifestazione è la riapertura del Parco Sant’Angelo, indicato dagli organizzatori come un’area dismessa e in stato di abbandono che viene restituita alla città in occasione delle due giornate.
La scelta rientra nella più ampia impostazione del progetto Corso Garibaldi District, nato con l’intento di riportare attenzione su parti del borgo sottoutilizzate o non pienamente valorizzate, attraverso iniziative culturali e la costruzione di una rete tra le diverse realtà presenti nell’area.
Il percorso avviato nel quartiere risale al 2017 e punta a collegare cultura, rigenerazione urbana, sviluppo economico e dimensione sociale.
Si chiude “Strade ad alto contenuto di cultura 2026”
Con “Il Circuito degli Armeni” arriva quindi alla conclusione il programma estivo di “Strade ad alto contenuto di cultura 2026”, sviluppato a partire dal mese di maggio in diversi luoghi di Borgo Sant’Angelo.
L’iniziativa è ideata e promossa dall’Associazione Distretto Garibaldi APS, con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Perugia e la collaborazione dell’associazione Vivi Il Borgo, Coop Momo, Sacred Noise e Cinema PostModernissimo.
Il coinvolgimento delle attività economiche e dei residenti del quartiere completa un progetto che utilizza gli eventi culturali come strumento per riportare persone, iniziative e attenzione negli spazi di Borgo Sant’Angelo, collegando la programmazione artistica alla valorizzazione del patrimonio storico e urbano del centro di Perugia.

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