Hydra, il museo multimediale della Cascata delle Marmore presentato alla stampa

In vista dell'apertura al pubblico di domenica prossima anteprima per i media

Hydra, il museo multimediale della Cascata delle Marmore presentato alla stampa

In vista dell’apertura al pubblico di domenica prossima anteprima per i media

Valorizzare la storia e l’eccezionalità di questo territorio, plasmato dalla Cascata delle Marmore, attraverso l’utilizzo delle più moderne tecnologie espositive per far vivere al visitatore un’esperienza sensoriale e culturale unica e straordinaria“.


Di Rossano Pastura


E’ questo l’obiettivo del neonato HYDRA – Museo Multimediale Cascata delle Marmore.

https://museodellacascata.it/

La Cascata, o meglio le Cascate delle Marmore, come correttamente dovrebbero chiamarsi, sono al centro infatti del progetto museale elaborato e realizzato dalla società Museo della Cascata s.r.l.

Perché il Museo Hydra

Nel corso della conferenza stampa, Francesco Fioretti e Alessandro Capati, ideatori e realizzatori del progetto Museale, hanno più volte sottolineato come questa idea sia nata dalla volontà di far conoscere ad un pubblico più ampio possibile il reale significato di questo bene straordinario.

Le Cascate delle Marmore, così come le vediamo oggi, sono il risultato di un complesso meccanismo di interazione tra evoluzione geologica ed intervento umano, iniziata più di duemila anni fa con le bonifiche romane di Curio dentato, che hanno avviato il processo di modifica artificiale del paesaggio.

L’idea del Museo – come è stato ricordato dai promotori – nasce infatti a seguito dei lavori di ricerca dell’architetto Miro Virili, che parla proprio di “Opera della Cascata”, intendendo con il termine tutti gli interventi con i quali l’uomo ha cercato di risolvere il problema delle paludi del Velino e contestualmente di usare la risorsa acqua, sia per l’agricoltura che per usi energetici e produttivi, opere colossali paragonabili alle ”fabbriche” delle grandi cattedrali europee”.

Fioretti ha poi spiegato come si sia voluto dare importanza a due aspetti, il simbolo, inteso nell’accezione greca del termine, come momento di incontro e aggregazione, e la cattedrale, che in epoca medievale rappresentava la volontà di lasciare un segno per le generazioni future.

Questo è quello che vuole essere il Museo della Cascata, un elemento in grado di unire soggetti e aspetti diversi, creando sinergie per lo sviluppo turistico del territorio e il rispetto e la tutela del paesaggio, antropico e naturale, da conservare e tramandare alle generazioni future.

L’ingegner Federico Nannurelli, del Comune di terni, ha invece voluto sottolineare l’impegno delle varie amministrazioni ternane nel valorizzare il sito della Cascata, con un particolare riferimento al cambio di strategia avvenuto a partire dal 2018 che ha permesso alla Cascata di essere nella top Ten dei più visitati in Italia.

L’esposizione multimediale è collocata nei locali seminterrati della Scuola Don Milani di Marmore, su una superficie di  circa 450 mq.

La Gestione

La società Museo della Cascata srls si è aggiudicata la concessione di 10 anni, attraverso la partecipazione ad un bando del Comune di Terni. Per poter rendere adeguati i locali, è stato necessario un intervento di riqualificazione eseguito a cura dell’aggiudicatario, che ha permesso di realizzare, oltre all’allestimento, anche i servizi igienici e gli impianti.

Il museo vuole essere una porta sul territorio, promuovendo, in sinergia con le realtà presenti, le numerose possibilità di esperienze vivibili in questi luoghi, di tipo sportivo, culturale, enogastronomiche. L’intento è quello di promuovere l’offerta turistica della regione in maniera univoca, ampliare la ricchezza della visita e allungarne i tempi di permanenza.

Molto curato l’aspetto al merchandising, completamente rinnovato per la Cascata, con la possibilità di sfruttare le novità della fabbricazione digitale e del veicolo pubblicitario dei nuovi media.

Nel museo ci sarà anche un’aula didattica con ingresso autonomo, per l’organizzazione di laboratori per le scuole e di momenti di incontro e di studio sulle tematiche dell’esposizione.

Molto accattivante la proposta dell’app dedicata alla visita del museo, che consente di interagire con le varie parti espositive.

Il museo, in questa prima parte della sua attività, rimarrà aperto nei giorni di apertura della Cascata, promettendosi di divenire in seguito un punto di aggregazione e di integrazione dell’offerta turistica.

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