Il sindaco Gori inaugura l’opera con delegati internazionali
MONTECCHIO, 27 aprile 2026 – Il dialogo tra creatività umana e tutela ambientale trova un nuovo baricentro a Pranzuto di Montecchio, sabato scorso è stata ufficialmente inaugurata l’installazione Polyport Pmu, un’opera d’arte sperimentale concepita come un simbolico “aeroporto” dedicato alla natura. Il progetto si inserisce in un contesto di valorizzazione della biodiversità, sorgendo accanto all’apiario didattico e di comunità. L’obiettivo dell’installazione è promuovere una nuova visione del rapporto tra uomo e biosfera, esaltando i principi della cooperazione locale e della sostenibilità attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, la struttura diventa un punto di osservazione privilegiato per comprendere le dinamiche ecologiche del territorio, come riporta il comunicato della Provincia di Terni.
L’evento ha assunto una dimensione globale grazie alla partecipazione di una nutrita delegazione estera, segnale di un interesse che travalica i confini regionali. Il sindaco Federico Gori e l’assessore Monica Bracciantini hanno ospitato l’autore dell’opera, l’artista svizzero Res Ingold, già noto per installazioni analoghe a Colonia e in terra elvetica. Tra le personalità presenti, spiccava l’ambasciatore emerito Christian Muhlethaler, accompagnato dai rappresentanti tedeschi Daniel Rabe, Martin Wolf e Jorg Bange. La cerimonia è stata l’occasione per consegnare al Comune di Montecchio una targa celebrativa, con l’auspicio di siglare presto un gemellaggio ufficiale con la città di Colonia nel segno della cultura e della tutela ambientale integrata. Dopo il taglio del nastro, le celebrazioni si sono spostate presso il Museo Archeologico Amat, confermando la vocazione multidisciplinare della giornata. All’interno degli spazi espositivi è stato presentato il volume “Vulcani d’Etruria” di Samuele Vesuvio, opera collegata alla mostra temporanea allestita nel museo. Questo connubio tra archeologia e geologia rafforza il legame tra la biodiversità storica del territorio e le espressioni artistiche moderne. Di conseguenza, il numeroso pubblico ha potuto apprezzare la continuità narrativa tra il passato etrusco della zona e le nuove sfide ecologiche proposte dal progetto Polyport, in un fluire armonioso di saperi antichi e visioni contemporanee.
La serata si è conclusa con un tocco di eleganza e innovazione grazie alla performance di Angela Wahr. L’artista ha presentato le sue creazioni attraverso la sfilata “Fashion Flash e-Trusco”, un’anteprima dei gioielli che saranno presto esposti in modo permanente all’Amat. Questo momento finale ha unito l’estetica orafa alla suggestione dei luoghi, chiudendo il cerchio di una giornata dedicata alla bellezza in ogni sua forma.
Montecchio si conferma così un laboratorio a cielo aperto dove l’ecologia non è solo teoria, ma si trasforma in un’esperienza visiva e tattile capace di coinvolgere una comunità internazionale sempre più attenta alla salvaguardia del pianeta. L’iniziativa promuove un turismo consapevole basato sulla conoscenza e sul rispetto dell’ambiente naturale.

Commenta per primo