Il capriolo soccorso a Valfabbrica: WildUmbria tenta le cure
📌 FLASH NEWS – A Valfabbrica un giovane capriolo, rimasto bloccato in una recinzione privata, è morto dopo l’aggressione di un cane. Valeria Passeri ha segnalato il caso e WildUmbria è intervenuta per soccorrerlo, ma le ferite erano troppo gravi.
Il recupero a Valfabbrica
Un giovane capriolo è morto dopo essere rimasto intrappolato nella recinzione di una proprietà privata a Valfabbrica ed essere stato aggredito da un cane. Il recupero è avvenuto nel pomeriggio, a seguito della segnalazione dell’avvocata Valeria Passeri. Sul posto è intervenuta WildUmbria – Centro Recupero Animali Selvatici, che ha prestato soccorso all’animale.
Le condizioni del capriolo sono apparse gravi fin dall’arrivo dei soccorritori. Secondo quanto comunicato da WildUmbria, il cane che lo ha aggredito era di grandi dimensioni e i morsi avevano provocato ferite profonde. Il centro ha tentato di curare il giovane esemplare, ma il quadro lasciava poche possibilità di sopravvivenza.
Le ferite e la morte dell’animale
Il capriolo presentava un grave versamento di sangue ai polmoni. È deceduto poco dopo il recupero, nonostante le cure ricevute. WildUmbria ha riferito di aver fatto tutto il possibile, precisando che la lesione era risultata fatale fin dall’inizio dell’intervento.
La segnalazione di Valeria Passeri ha consentito l’arrivo dei soccorritori presso la recinzione in cui l’animale era rimasto bloccato. Le persone intervenute hanno cercato di aiutarlo, ma la gravità delle ferite non ha permesso di salvarlo.
La posizione di Valeria Passeri
Dopo la morte del capriolo, Valeria Passeri ha richiamato l’attenzione sui rischi che, a suo giudizio, la fauna selvatica e i residenti possono correre nelle aree abitate vicine alle strade. L’avvocata ha collegato la vicenda alla presenza di cani da caccia lasciati vagare e all’attività venatoria in prossimità delle case.
Passeri sostiene che le zone abitate non dovrebbero essere aperte alla caccia e chiede che le segnalazioni dei cittadini siano prese sul serio. Si tratta della sua posizione sulla vicenda: dalle informazioni diffuse non emergono elementi sufficienti per stabilire a chi appartenesse il cane coinvolto nell’aggressione o per ricostruire come sia arrivato presso la recinzione.
L’attesa del piano faunistico regionale
Passeri ha infine richiamato la prossima pubblicazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale dell’Umbria. Secondo quanto riferito, quel passaggio consentirebbe di presentare un’istanza formale per l’istituzione di un fondo chiuso sottratto all’attività venatoria.
La richiesta indicata dall’avvocata riguarda la tutela della fauna, dei residenti e della pubblica incolumità. Nel frattempo, il caso di Valfabbrica si è concluso con la morte del giovane capriolo soccorso da WildUmbria.

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