Bandecchi annuncia stop a contenimento cinghiali e danni senza risorse adeguate
Provincia Terni – La Provincia di Terni ha deciso di interrompere l’attività ittico-venatoria dedicata al contenimento della fauna nociva, in particolare cinghiali, daini e ricci, a causa dell’insufficienza della convenzione economica stipulata con la Regione Umbria. La decisione è stata comunicata al termine di una riunione istituzionale svolta nella giornata odierna presso la Regione. Il presidente provinciale Stefano Bandecchi ha sottolineato che le risorse stanziate non sono più adeguate a garantire un servizio efficace e continuativo alla cittadinanza.
La Provincia, infatti, non potrà più farsi carico del servizio fino a quando la Regione non metterà a disposizione fondi ritenuti congrui. Le conseguenze di questa scelta coinvolgeranno direttamente i cittadini, che in caso di danni derivanti da incidenti causati da fauna selvatica dovranno rivolgersi alla Regione per eventuali risarcimenti. Bandecchi ha fatto notare che, ad oggi, la giunta regionale ha preferito destinare 400mila euro alla riparazione dei danni anziché investire nel mantenimento di un servizio preventivo e di contenimento.
Provincia Terni
L’interruzione riguarda specificamente le operazioni di contenimento di animali considerati nocivi per l’agricoltura e la sicurezza pubblica, con particolare attenzione ai cinghiali, ma coinvolge anche altre specie come i daini e i ricci, che in alcune aree della provincia rappresentano una criticità per la gestione del territorio.
Parallelamente alla questione ittico-venatoria, la Regione Umbria ha restituito alla Provincia di Terni i fondi anticipati per la manutenzione delle strade regionali relative agli anni 2022, 2023 e 2024. Questa restituzione rappresenta un passo avanti significativo nella gestione delle infrastrutture provinciali, consentendo maggiori interventi di manutenzione ordinaria. La notizia è stata confermata dallo stesso presidente Bandecchi, insieme ai dirigenti provinciali Stefania Finocchio, responsabile del bilancio, e Marco Serini, alla guida della viabilità.
Un altro importante risultato emerso dall’incontro riguarda l’Iva sul trasporto pubblico locale (Tpl). È stato stabilito che tale imposta non è dovuta, permettendo alla Provincia di recuperare 2,1 milioni di euro. Queste risorse aggiuntive saranno utilizzate per il miglioramento delle infrastrutture provinciali, un investimento che secondo Bandecchi favorirà una gestione più efficiente e una maggiore qualità dei servizi offerti.
La restituzione dei fondi per la manutenzione delle strade e il riconoscimento dell’esenzione Iva sul trasporto pubblico locale segnano un avanzamento positivo nella collaborazione tra Regione e Provincia, sebbene permanga la criticità relativa al servizio ittico-venatorio. La mancanza di fondi adeguati per quest’ultimo ha portato alla sospensione delle attività di contenimento dei nocivi, una scelta che rischia di ampliare problemi legati a incidenti e danni sul territorio.
In sintesi, la Provincia di Terni si trova ora nella condizione di dover sospendere un servizio che finora ha gestito per tutelare agricoltori e cittadini da rischi provocati dalla fauna selvatica, in attesa di una nuova definizione economica da parte della Regione Umbria. Nel frattempo, si apre una fase in cui la responsabilità per eventuali danni sarà trasferita direttamente all’ente regionale.
Contestualmente, i recenti sviluppi sul fronte delle infrastrutture e dei trasporti pubblici assicurano un incremento delle risorse a disposizione per la manutenzione delle strade e per il miglioramento della mobilità locale. La Provincia potrà così potenziare la qualità della gestione viaria, garantendo maggiore sicurezza e funzionalità, grazie anche a un recupero finanziario significativo legato a rimborsi e detrazioni fiscali.
Questa situazione evidenzia la complessità della gestione dei servizi pubblici in ambito provinciale, dove la sostenibilità economica gioca un ruolo decisivo nelle scelte operative. La Provincia di Terni resta in attesa di nuovi stanziamenti regionali per poter riprendere il servizio ittico-venatorio, mentre continua a investire sulle infrastrutture stradali grazie ai fondi recentemente recuperati.

si sa, con un popolo di pensionati nulla frutta di più in elezioni che una bella rotonda o una bella strada provinciale. contestualmente, sará visto come lecito e necessario dare carta bianca ai bifolchi che passano sabati e domeniche armati di fucile, per ottemperare alle inadempienze del pubblico! in un paese civile di persone non senili o rincoglionite dal calcio o dalle zozze in televisione, simili figure maestre del marketing politico o della sparata più grossa di quella del giorno prima, nella PA, non durerebbero un mese. giusto da noi e nei paesi dell’ est Europa.
Dirle che è un cafone è troppo poco…che cazzo ha contro i pensionati me lo dice? Io lo sono e lavoro in ogni caso da mattina a sera
passi oltre per piacere e non ci legga più
MALEDUCATO