Metrobus BRT via Chiusi Perugia, raccolta firme a La Piroga

Residenti e ambientalisti chiedono una revisione del progetto per preservare il verde

Metrobus BRT via Chiusi Perugia, raccolta firme a La Piroga

Metrobus BRT via Chiusi Perugia, raccolta firme a La Piroga

L’Amministrazione comunale di Perugia ha dato il via libera al progetto “Bus Rapid Transit (BRT) – Linea Castel del Piano – Fontivegge”, che prevede il passaggio del nuovo metrobus lungo Via Chiusi, zona caratterizzata dalla presenza di aree verdi e giardini privati. Questo percorso includerà la creazione di una nuova uscita a sud della strada, attualmente chiusa, oltre all’implementazione di corsie preferenziali destinate al metrobus, un veicolo elettrico articolato di circa 18 metri capace di trasportare fino a 130 passeggeri.

Lunedì 22 aprile, alle ore 21.00, presso il Centro Sociale “La Piroga”, a Perugia in Via Ferento, dove i cittadini sono stati chiamati per la raccolta di firme, per conoscere le attività in essere e per esprimere il loro parere

Il progetto comporta significative modifiche infrastrutturali, tra cui l’allargamento della carreggiata e la costruzione di quattro fermate, posizionate alle estremità nord e sud della via. Queste modifiche richiederanno la rimozione di circa 100 alberi, lo sradicamento di 500 metri di siepe e la perdita di 2.500 metri quadrati di spazi verdi, oltre alla rimozione di oltre 20 posti auto lungo la strada.

La pianificazione di queste modifiche ha sollevato numerose critiche da parte dei residenti locali e dei gruppi ambientalisti, che lamentano la mancanza di una comunicazione adeguata e trasparente da parte delle autorità cittadine riguardo gli impatti ambientali del progetto. In particolare, si critica la necessità delle corsie preferenziali in una via periferica poco trafficata e la scelta delle posizioni delle fermate vicino a un istituto scolastico, aumentando potenzialmente i rischi per la sicurezza degli studenti.

Inoltre, si evidenzia l’impatto negativo del frequente passaggio del metrobus sulla qualità acustica, sulla stabilità del suolo e sulla sicurezza dei residenti, in particolare bambini e anziani. Un altro punto di contestazione riguarda il progettato attraversamento del metrobus nella rotonda dedicata al Carabiniere Donato Fezzuoglio, con conseguente necessità di spostare un monumento esistente.

In risposta alle crescenti proteste, l’Amministrazione comunale ha preso atto delle preoccupazioni dei cittadini, manifestate anche attraverso volantini sugli alberi minacciati di abbattimento. Il 12 aprile, una riunione comunitaria ha portato alla redazione di un verbale inviato al Sindaco, chiedendo un’assemblea pubblica per discutere dettagliatamente il progetto e esplorare soluzioni alternative.

Nel frattempo, la solidarietà cresce tra i cittadini e organizzazioni come il “Gruppo Ambientalista Ginkgo” di Perugia, che spingono per una revisione del progetto che consideri alternative più sostenibili e rispettose del patrimonio arboreo locale. La comunità locale si sta anche mobilitando attraverso una raccolta di firme per proporre un percorso alternativo per il metrobus, in modo da preservare l’ambiente e mantenere la tranquillità della zona.

2 Commenti

  1. La protesta è comprensibile e condivisibile. Anche gli abitanti di S. Martino in Colle stanno raccogliendo firme contro l’installazione di un’antenna 5G (con emissioni di campi elettromagnetici a radiofrequenza) alta ben 33 metri a ridosso del centro storico noto per lo stupendo panorama che si apre su Perugia, Assisi, Torgiano, Deruta e quindi sulla valle del Tevere.

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