Caponi contesta l’inserimento di aree private senza consenso
📌 FLASH NEWS – Gole del Nera, Alvaro Caponi e la Società Agricola Le Mole S.r.l. ricorrono al TAR contro il Comune di Narni per l’inserimento di aree private nell’avviso di coprogettazione. Udienza fissata per il 22 settembre 2026. a Terni.
Il ricorso sulla coprogettazione del Parco Gole del Nera
Approda davanti alla giustizia amministrativa la controversia relativa all’inserimento di aree di proprietà privata nell’avviso di coprogettazione per la gestione e la valorizzazione del Parco Gole del Nera. Il ricorso è stato presentato dal professor Alvaro Caponi e dalla Società Agricola Le Mole S.r.l. nei confronti del Comune di Narni.
L’udienza è stata calendarizzata per il 22 settembre 2026. Sarà quindi il Tribunale Amministrativo Regionale a esaminare la questione e a valutare la legittimità degli atti contestati dai ricorrenti.
Al centro della controversia c’è la decisione dell’amministrazione comunale di comprendere nell’ambito della procedura pubblica alcune aree appartenenti a soggetti privati. Secondo quanto sostenuto dalla proprietà, l’inserimento sarebbe avvenuto senza una preventiva acquisizione del consenso e senza un’adeguata interlocuzione con i proprietari interessati.
La contestazione avanzata dalla proprietà
Il punto sollevato dal ricorso riguarda quindi il rapporto tra l’attività di programmazione dell’ente pubblico e la tutela dei diritti dei proprietari delle aree interessate dal progetto. Alvaro Caponi sostiene che il Comune fosse consapevole della natura privata dei terreni e degli immobili coinvolti nella procedura riguardante il Parco Gole del Nera.
La proprietà contesta in particolare l’assenza, prima della pubblicazione dell’avviso, di un confronto formale sulle intenzioni dell’amministrazione. È proprio su questo aspetto che Caponi e la Società Agricola Le Mole S.r.l. hanno deciso di chiedere l’intervento del giudice amministrativo.
Caponi richiama inoltre il principio costituzionale della tutela della proprietà privata e ritiene necessario chiarire entro quali limiti un’amministrazione possa coinvolgere beni appartenenti a privati nell’ambito di una procedura pubblica destinata alla gestione e alla valorizzazione di un territorio.
Terreni e immobili interessati da attività economiche
La vicenda, secondo quanto rappresentato dai ricorrenti, non riguarda esclusivamente un confronto di carattere giuridico o procedurale. Le aree interessate comprendono terreni e immobili appartenenti alla famiglia di Alvaro Caponi, sui quali nel tempo sarebbero stati effettuati investimenti.
Negli stessi luoghi la Società Agricola Le Mole S.r.l. svolge attività economiche legate ai settori agricolo e turistico e alla valorizzazione del territorio. Per questa ragione la proprietà considera particolarmente rilevante il coinvolgimento diretto nelle decisioni pubbliche che possono interessare tali beni.
Caponi sostiene che la programmazione territoriale rientri nelle competenze del Comune e non contesta, in linea generale, l’obiettivo di valorizzare le Gole del Nera. La questione posta con il ricorso riguarda invece le modalità attraverso le quali il progetto pubblico è arrivato a interessare proprietà appartenenti a soggetti privati.
Caponi chiede chiarezza sulla legittimità degli atti
Nella dichiarazione diffusa a sostegno delle ragioni del ricorso, Alvaro Caponi afferma che sarebbe stato possibile evitare il contenzioso attraverso un confronto preventivo tra le parti.
«Sarebbe bastato un confronto preventivo, trasparente e rispettoso della proprietà», sostiene Caponi, spiegando che proprio la mancata interlocuzione avrebbe contribuito alla decisione di rivolgersi alla giustizia amministrativa.
Il proprietario sottolinea inoltre di condividere l’obiettivo della valorizzazione delle Gole del Nera, ma ritiene che qualsiasi intervento debba tenere conto dei diritti di chi possiede, custodisce e utilizza economicamente le aree coinvolte.
La scelta di presentare ricorso, secondo quanto dichiarato dallo stesso Caponi, non sarebbe stata assunta «a cuor leggero», ma sarebbe stata considerata necessaria per tutelare gli interessi della proprietà e ottenere una valutazione sulla legittimità dell’operato amministrativo.
Il nodo del consenso dei proprietari privati
La questione sottoposta al TAR assume quindi una dimensione che va oltre il singolo procedimento relativo al Parco Gole del Nera. Il punto indicato dai ricorrenti riguarda infatti la possibilità per una pubblica amministrazione di inserire beni privati all’interno di una procedura di coprogettazione senza aver preventivamente acquisito il consenso dei proprietari o avviato con loro un confronto formale.
È questo il principio sul quale Alvaro Caponi e la Società Agricola Le Mole S.r.l. chiedono l’intervento della giustizia amministrativa. La posizione dei ricorrenti è che il perseguimento di finalità pubbliche di programmazione e valorizzazione territoriale debba comunque svolgersi nel rispetto delle prerogative riconosciute ai soggetti privati coinvolti.
Il ricorso punta pertanto a ottenere dal giudice competente una valutazione sugli atti adottati dal Comune di Narni e sulle modalità attraverso le quali le proprietà interessate sono state ricomprese nell’avviso pubblico.
Udienza davanti al TAR fissata al 22 settembre
La prossima tappa della controversia è fissata per 22 settembre 2026, data indicata per l’udienza davanti al Tribunale Amministrativo Regionale. Sarà quella la sede nella quale verranno esaminate le contestazioni formulate nel ricorso.
La vicenda coinvolge contemporaneamente diversi profili: la tutela della proprietà privata, l’esercizio delle competenze della pubblica amministrazione, il rapporto tra Comune e proprietari e il futuro assetto del Parco Gole del Nera.
Alvaro Caponi e la Società Agricola Le Mole S.r.l. chiedono che sia il giudice amministrativo a stabilire se gli atti contestati siano stati adottati nel rispetto delle norme e delle prerogative della proprietà.
Resta sullo sfondo un elemento sul quale, almeno in linea generale, non emerge una contrapposizione: l’interesse alla valorizzazione delle Gole del Nera. Il contrasto riguarda invece le procedure seguite e il coinvolgimento delle aree private nel progetto promosso dal Comune di Narni. Su questi aspetti sarà ora il TAR, nell’ambito del procedimento avviato, a pronunciarsi.

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