Fragilità dei Controlli Ambientali a Terni: Inchiesta Procura Perugia su Traffico Illecito di Rottami-Rifiuti

La Salute Pubblica a Rischio: Episodi Ricorrenti Danneggiano l'Ambiente e la Comunità Ternana

ragilità dei Controlli Ambientali a Terni: Inchiesta Procura Perugia su Traffico Illecito di Rottami-Rifiuti

Fragilità dei Controlli Ambientali a Terni: Inchiesta Procura Perugia su Traffico Illecito di Rottami-Rifiuti

L’assessore Mascia Aniello, del Comune di Terni, solleva una serie di gravi preoccupazioni riguardo alla gestione dei rottami-rifiuti presso le Acciaierie di Terni (AST), evidenziando una persistente fragilità nei controlli ambientali sia interni che esterni.

La recente inchiesta condotta dalla Procura di Perugia ha messo in luce un ennesimo traffico illecito di rifiuti, compresi plastica, oli e materiali inerti, illegalmente smaltiti tra i rottami. Questo non rappresenta un evento isolato, ma si inserisce in un contesto di irregolarità ricorrenti che si protraggono da almeno dieci anni.

Il dottor Aniello rileva come episodi simili siano già stati oggetto di indagini giudiziarie in passato, conosciuti con appellativi come ‘Acciaio Sporco’, evidenziando pratiche corruttive di vasta portata.

Tuttavia, preoccupa il fatto che queste inchieste potrebbero rappresentare solo la punta dell’iceberg, considerando che molti altri casi di illeciti potrebbero essere rimasti impuniti nel tempo, danneggiando l’ambiente e la salute pubblica.

Uno studio accademico internazionale condotto a Terni nel 2018 ha rilevato un aumento dei livelli di uranio nelle querce nelle vicinanze dell’industria siderurgica di viale Brin, suggerendo una possibile contaminazione da parte dei processi industriali.

Allo stesso modo, nonostante l’assenza di indagini giudiziarie, preoccupano i livelli di inquinanti come cromo, nichel, mercurio e diossine/PCB rilevati nell’area, con implicazioni negative sulla salute pubblica e sull’ambiente.

L’assessore sottolinea la fragilità dei sistemi di controllo, sia interni che esterni, presso le Acciaierie di Terni, sottolineando la necessità di rafforzare ulteriormente questi meccanismi di supervisione. Chiede inoltre un maggiore impegno da parte delle istituzioni regionali per affrontare queste criticità strutturali, al fine di proteggere la comunità ternana e l’ambiente circostante.

In conclusione, Mascia Aniello esprime la sua preoccupazione per l’impatto negativo che gli illeciti ambientali hanno sulla reputazione di Terni, la cui immagine come “Cuore verde d’Italia” viene compromessa da queste pratiche illegali, con conseguenze potenzialmente devastanti per la salute pubblica e l’ambiente.

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