Dossier Umbria di Legambiente: presentati i Comuni Ricicloni 2024

L’ottava edizione evidenzia i progressi e le sfide per il riciclo

Dossier Umbria di Legambiente: presentati i Comuni Ricicloni 2024

Dossier Umbria di Legambiente: presentati i Comuni Ricicloni 2024

Dossier Umbria – Castiglione del Lago ha ospitato l’ottava edizione del dossier umbro di Legambiente, un’iniziativa che si propone di mettere in luce le problematiche e le buone pratiche legate all’economia circolare nel settore dei rifiuti. Durante l’evento, sono stati presentati i risultati dell’analisi che ha identificato i Comuni Ricicloni della regione, evidenziando un incremento significativo rispetto all’anno precedente.

I Comuni Ricicloni in Umbria sono attualmente sedici, sette in più rispetto al 2023. Questo risultato è attribuibile principalmente alla qualità della raccolta dell’umido, un indicatore che Legambiente considera fondamentale, insieme a un’alta percentuale di raccolta differenziata. L’associazione ambientalista sottolinea l’importanza di coniugare quantità e qualità nella gestione dei rifiuti per attivare efficacemente le filiere di riciclo.

Durante l’EcoForum, tenutosi il 13 febbraio presso il Nuovo Cinema Caporali, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, tecnici, amministratori pubblici, dirigenti e cittadini. Un aspetto significativo dell’evento è stato il dialogo diretto con l’assessore all’ambiente Thomas De Luca, il quale ha discusso le nuove prospettive relative alla gestione dei rifiuti. De Luca ha confermato l’intenzione di avviare incontri con i vari territori per elaborare un nuovo piano regionale, in contrasto con le criticità del piano rifiuti precedente, evidenziando la necessità di una strategia basata su dati concreti piuttosto che su preconcetti.

L’assessore ha espresso l’intenzione di promuovere un approccio che favorisca il recupero e il riutilizzo dei rifiuti, con l’obiettivo di rendere l’Umbria un modello di economia circolare. I criteri stabiliti da Legambiente per qualificare un Comune come Riciclone includono il rispetto del target minimo del 72% di raccolta differenziata e una qualità dell’organico con un tasso di impurità non superiore al 5%.

Tra i risultati rilevanti, i Comuni di Calvi dell’Umbria e Otricoli sono stati riconosciuti come Rifiuti Free a livello nazionale, grazie a una gestione efficace che ha ridotto la produzione di rifiuti indifferenziati sotto i 75 kg pro capite all’anno. Entrambi i comuni hanno anche rispettato il parametro del 5% di impurità nella frazione organica, un traguardo che li colloca tra i modelli di virtuosità nella regione.

Legambiente Umbria ha sollecitato il nuovo governo regionale a dare seguito agli impegni assunti in campagna elettorale, proponendo una revisione del Piano Rifiuti attualmente in vigore. L’associazione suggerisce di abbandonare progetti come l’inceneritore e di promuovere filiere di riuso e riciclo, puntando a una legislazione che favorisca l’economia circolare e l’uso di materiali riciclati.

Nel contesto della raccolta differenziata, i dati regionali mostrano una situazione eterogenea. Ci sono comuni che raggiungono percentuali di differenziata vicine al 90%, come Calvi dell’Umbria e Otricoli, mentre altri si attestano su valori ben più bassi, tra il 20% e il 40%. Questa disparità evidenzia l’importanza di un sistema di raccolta domiciliare efficace, in particolare per la frazione organica, al fine di raggiungere gli obiettivi normativi.

L’evento ha visto anche la partecipazione di Stefano Ciafani, presidente di Legambiente nazionale, e Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria, che hanno condiviso le loro esperienze e prospettive sul tema della gestione dei rifiuti e della sostenibilità ambientale. La presenza di esperti e rappresentanti di enti locali ha facilitato un confronto costruttivo, mirato a identificare soluzioni pratiche e innovative per migliorare la situazione della raccolta e del riciclo nella regione.

Legambiente ha inoltre sottolineato che l’Umbria si distingue per la presenza di green jobs, occupazioni legate all’economia verde, rappresentando il 14,7% degli occupati totali nel 2023. Questa realtà offre opportunità di sviluppo per la regione, in linea con le istanze di sostenibilità e transizione ecologica.

L’EcoForum, organizzato da Legambiente Umbria con il patrocinio della Regione, del Comune di Castiglione del Lago e della Camera di Commercio dell’Umbria, ha previsto anche momenti formativi per giornalisti e ingegneri, riconoscendo crediti professionali. Questo elemento riflette l’impegno dell’agenzia nel promuovere la sensibilizzazione e la formazione continua su temi cruciali come la gestione dei rifiuti e la sostenibilità.

In conclusione, il dossier presentato da Legambiente offre una panoramica sulle criticità e sulle buone pratiche in atto in Umbria, fungendo da guida per l’attuazione di politiche più efficaci nella gestione dei rifiuti. L’auspicio è che i Comuni Ricicloni aumentino in numero nei prossimi anni, contribuendo a un futuro più sostenibile per la regione.

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