Lavoro: a Perugia boom di occupati green ma mancano tecnici
PERUGIA, 29 gennaio 2026 – La rivoluzione ecologica smette di essere un orizzonte lontano per trasformarsi nel cuore pulsante dell’economia regionale. Venerdì 13 febbraio 2026 ore 9:30, il Teatro Pavone di Perugia diventerà il baricentro del dibattito nazionale con la nona edizione dell’EcoForum umbro. L’iniziativa, curata da Legambiente, si configura come il termometro di una trasformazione profonda: mentre i settori manifatturieri tradizionali segnano il passo, l’economia circolare emerge come l’unico vero volano capace di generare occupazione e valore. I dati anticipati dall’associazione ambientalista tracciano un quadro sorprendente: in una regione che lotta contro il declino demografico, la sostenibilità è l’unico comparto che non solo resiste, ma accelera in modo deciso, come riporta il comunicato di Giorgio Vicario Mg2 Comunicazione.
L’analisi del mercato del lavoro, basata sulle recenti rilevazioni della Camera di Commercio, evidenzia una tendenza inequivocabile. Le cosiddette “professioni verdi” rappresentano ormai quasi il 35% delle nuove assunzioni totali sul territorio. Non si tratta di una nicchia, ma di una forza d’urto che coinvolge installatori di impianti fotovoltaici, esperti di bioedilizia e consulenti per la gestione sostenibile delle filiere agroalimentari. Tuttavia, emerge un paradosso preoccupante: nonostante la domanda sia alle stelle, le aziende umbre faticano a trovare profili preparati. A Perugia, oltre il 60% delle imprese dichiara difficoltà nel reperire lavoratori con competenze ecologiche, una criticità che supera la media nazionale e che mette a rischio la competitività del sistema regionale.
Il culmine della kermesse perugina sarà dedicato alla presentazione ufficiale del Rapporto Comuni Ricicloni Umbria 2025. Non si tratterà di una semplice classifica, ma di una mappatura delle buone pratiche che amministrazioni e comunità locali hanno messo in campo per chiudere il ciclo dei rifiuti. Il dossier evidenzia come la capacità di innovare nella gestione degli scarti sia diventata un elemento di orgoglio per molti territori, capaci di trasformare criticità ambientali in opportunità economiche. La premiazione dei sindaci e degli assessori più virtuosi, alla presenza di Maurizio Zara e dei vertici nazionali della Fondazione Legambiente Innovazione, servirà a consolidare un modello di gestione che punta dritto alla neutralità climatica.

L’evento non si limiterà alla cronaca locale, ma si inserirà nel più ampio contesto del Clean Industrial Deal europeo. Legambiente sottolinea come il mercato globale delle tecnologie pulite sia destinato a toccare cifre astronomiche, valutate intorno ai 2mila miliardi di dollari entro il 2035. Per l’Umbria, la sfida è non restare esclusa da questa partita miliardaria. La transizione non riguarda solo le figure apicali, ma permea ogni livello professionale: dalle mansioni meno qualificate ai ruoli tecnici più complessi. L’EcoForum, grazie anche alla collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri e il supporto di partner tecnici come Arpa e Auri, si propone dunque come un momento di formazione obbligatoria per aggiornare le competenze necessarie a competere sui mercati internazionali, dove la sostenibilità è ormai diventata un requisito normativo e commerciale imprescindibile.
Le tematiche:
LE BUONE PRATICHE
Per accompagnare il cambiamento e la crescita della nostra economia circolare in questi nove anni di EcoForum l’associazione ambientalista umbra ha raccolto e raccontato, all’interno del Dossier sui comuni Ricicloni, anche le tante buone pratiche della nostra regione. Un monitoraggio importante che dà visibilità ad aziende, amministrazioni, associazioni e gruppi di cittadini, attori della transizione ecologica, connettendo esperienze e mettendo in circolo capacità ed expertise.
Anche quest’anno saranno diverse le buone pratiche che ci dicono come nel territorio umbro proseguono e si rafforzano diverse iniziative di sostenibilità, economia circolare ed educazione ambientale.
La RACCOLTA / Perugia e Città della Pieve
Sul fronte raccolta differenziata, a Perugia continuano i risultati in crescita: dopo Ponte San Giovanni, il porta a porta si estenderà anche a circa 30.000 residenti di San Sisto e Castel del Piano nel 2026. A Città della Pieve tra luglio e ottobre 2025 è partita l’estensione integrale della raccolta domiciliare, con anche il ripristino della corretta colorazione dei contenitori per le diverse frazioni, e i risultati sono stati subito eclatanti.
SCUOLA. Il progetto “RecuperiAmo Risorse” a Foligno
Nelle scuole si consolida l’approccio “imparare facendo”: a Foligno la raccolta differenziata “classe per classe”, avviata nel 2019 e poi replicata in altri istituti, ha dimostrato maggiore efficacia rispetto ai soli bidoni nei corridoi. In questa cornice si inserisce anche il progetto “RecuperiAmo Risorse”, promosso da Legambiente Foligno e Valle Umbra Servizi: un questionario ha evidenziato una situazione disomogenea (bidoni spesso solo nei corridoi e poca raccolta in aula), ma anche una forte richiesta di strumenti e materiali per migliorare. La scuola più virtuosa sarà premiata con un distributore di acqua.
VALNERINA, giocando si impara
L’educazione ambientale si evolve in forme più ludiche e inclusive: il progetto regionale “Tanto dipende da noi” (AURI con FELCOS Umbria) ha coinvolto nelle prime due edizioni 28 scuole e ha portato, in Valnerina, alla realizzazione di un gioco da tavolo sulla raccolta differenziata ideato da uno studente dell’Istituto Agrario di Sant’Anatolia di Narco e sviluppato con docenti e istituzioni. Il gioco, pensato per apprendere attraverso sfida e cooperazione, diventerà uno strumento educativo distribuito alle scuole, valorizzando protagonismo giovanile, creatività e cittadinanza attiva.
DEPURAZIONE / FOLIGNO
Importanti passi avanti anche nella depurazione: l’impianto di Casone (Foligno) è oggetto di un ammodernamento con nuova linea fanghi, produzione di biometano, fotovoltaico e cogenerazione. L’investimento è di 13,6 milioni di euro (di cui 8,9 milioni da risorse PNRR) e punta a incrementare energia rinnovabile, ridurre emissioni e trasformare i fanghi da scarto a risorsa, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale VUS 2022–2031.
La Casa di Reclusione di Spoleto
A Spoleto, la Casa di Reclusione è diventata un caso emblematico di economia circolare e inclusione: dal 10 marzo 2025 è attivo un nuovo servizio di raccolta differenziata che ha portato, in pochi mesi, a un forte miglioramento delle performance (differenziata passata dal 20 a oltre l’80% stimato), con benefici ambientali significativi e l’attivazione di due borse lavoro annuali per persone detenute formate.
BILANCIO DI SOSTENIBILITA’
Crescono le aziende del settore rifiuti che realizzano un bilancio di sostenibilità. TSA Trasimeno Servizi Ambientali ha presentato il proprio a ottobre 2025, e racconta attività annuali con scuole, associazioni e stakeholder, oltre a consumi e impatti ambientali. Tra i dati più significativi emerge la riduzione dei consumi energetici tra 2023 e 2024, anche grazie a due impianti fotovoltaici
I RAEE
Cresce l’attenzione ai Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: in Umbria la raccolta pro capite (dati 2024) è di 6 kg, vicina alla media nazionale ma ancora sotto gli obiettivi UE. A Magione si è svolta dal 16 al 23 gennaio 2026 l’“edizione zero” del percorso “Scuola R(ae)esponsabile” prevedendo la formazione di tutte le classi dell’IC G. Mazzini che in pochi giorni ha permesso di raccogliere circa 16 chili di micro-RAEE. A promuovere l’azione un partenariato composto da Legambiente Perugia e Valli del Tevere, TSA, l’associazione Liberamenti e il Comune di Magione.
REGUSTO e HELPINESS
Sul versante dell’innovazione sociale, continua l’espansione di Regusto. La pionieristica piattaforma basata su blockchain nata in Umbria 10 anni fa per facilitare il recupero di beni alimentari, oggi opera in tutta Italia e ha messo in contatto circa 600 fornitori e oltre 1800 enti non profit. A confermare l’utilità di replicare buone pratiche, una nuova esperienza simile nasce in Valtiberina grazie all’impegno di tre giovani del territorio: Helpiness è la loro startup che mira a ridurre lo spreco di cibo, abbigliamento, cosmetici e prodotti di parafarmacia, già selezionata nel programma B4I – Bocconi for Innovation e in fase di test con aziende ed enti no profit locali.
L’economia circolare non è più vista come un costo per le amministrazioni, ma come una strategia di difesa contro l’isolamento economico. Attraverso l’ascolto delle esigenze delle imprese e la valorizzazione del talento giovanile (che in Umbria ricopre il 29% dei ruoli green), il forum si candida a definire le linee guida per una crescita che sia finalmente in grado di coniugare il benessere dei territori con la tutela rigorosa degli ecosistemi.

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