Discarica Le Crete scontro aperto tra la Regione e il Comune

Discarica Le Crete scontro aperto tra la Regione e il Comune

La giunta regionale chiarisce le tappe sul progetto di Orvieto

 

📌 FLASH NEWS – L’assessore regionale Thomas De Luca interviene sulle procedure relative al sito di Orvieto: l’istruttoria recepisce delibere pregresse. La priorità assoluta resta il superamento definitivo dello smaltimento in discarica

Perugia, 25 08 2026 – La gestione dei rifiuti in Umbria torna al centro dell’attenzione politica a causa dell’avvio delle procedure amministrative relative all’impianto situato nel territorio orvietano, come riferisce il comunicato dell’ Ufficio Stampa della Giunta Regionale. L’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca è intervenuto ufficialmente per specificare che l’apertura dell’istruttoria legata al Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale risponde unicamente a precisi obblighi normativi. In base alle ricostruzioni fornite dagli uffici della Regione Umbria, l’atto pubblicato il 6 luglio 2026 recepisce le istanze presentate dalla società gestrice dell’impianto in conformità con la Deliberazione della Giunta Regionale numero 2 approvata il 5 gennaio 2022 dalla precedente amministrazione di centrodestra guidata dalla presidente Donatella Tesei.

La posizione dell’attuale esecutivo evidenzia come l’istruttoria tecnica in corso rappresenti un passaggio dovuto che trova le proprie radici programmatiche nelle decisioni assunte dall’amministrazione precedente. L’assessorato ha ribadito che l’avvio della fase valutativa non costituisce un nuovo orientamento politico, bensì la diretta conseguenza di scelte che hanno fissato in modo vincolante la pianificazione delle cubature regionali.

Nel merito dei documenti ufficiali, la delibera approvata nel gennaio 2022 aveva certificato la necessità di ampliare la capacità di smaltimento regionale a fronte dell’esaurimento dell’efficacia delle misure di riduzione dei conferimenti. Tale provvedimento stabili un incremento complessivo delle volumetrie pari a un milione di metri cubi con un’ulteriore quota del 20 per cento destinata alle discariche considerate strategiche. Tra le strutture individuate per garantire la copertura del fabbisogno figuravano l’impianto di Belladanza, il polo di Borgogiglione e la Discarica Le Crete localizzata nel territorio di Orvieto. La stima del fabbisogno volumetrico addizionale, determinata tra un milione e 1,4 milioni di metri cubi, venne dettagliata nell’apposito allegato tecnico per far fronte alle criticità del sistema regionale. Relativamente alla situazione dell’impianto orvietano, la Regione sottolinea che il riferimento a valutazioni successive contenuto negli atti ufficiali riguardava esclusivamente una calendarizzazione temporale. Tale scansione prioritaria premiava l’urgenza delle strutture che si trovavano in maggiore sofferenza operativa, mantenendo tuttavia il sito orvietano all’interno del piano strategico complessivo di ampliamento.

L’avvio dell’iter istruttorio per la Discarica Le Crete impone agli uffici regionali di svolgere le opportune verifiche tecniche a seguito della domanda formale avanzata dal soggetto gestore. L’assessorato guidato da Thomas De Luca ha precisato che l’operato delle strutture amministrative si muove nel solco delle previsioni urbanistiche e ambientali stabilite nel 2022, periodo in cui il Comune di Orvieto avrebbe dovuto manifestare l’eventuale contrarietà alle scelte di programmazione territoriale. Nel corso della ricostruzione è stato evidenziato come l’estensione delle capacità ricettive approvata dalla precedente giunta abbia comportato anche l’ingresso di flussi di rifiuti provenienti da fuori regione. Tale scelta gestionale ha progressivamente ridotto i margini di resilienza dell’intero sistema umbro, incrementando la pressione sulle infrastrutture esistenti e rendendo più complessa la transizione verso modelli alternativi di smaltimento.

L’amministrazione regionale in carica sostiene di essere al lavoro per una revisione profonda del Piano Regionale dei Rifiuti con lo scopo di superare la dipendenza strutturale dagli impianti di conferimento in discarica. L’azione di governo intende allinearsi ai parametri fissati dalla normativa europea, che stabilisce il limite massimo del 10 per cento per il conferimento in discarica entro le scadenze previste dalle direttive comunitarie. Le linee programmatiche intendono privilegiare l’infrastruttura per l’economia circolare, la riduzione degli scarti alla fonte e la realizzazione di impianti avanzati di recupero delle materie prime. L’istruttoria tecnica inerente al Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale prosegue con la massima severità di analisi e la garanzia della tutela ambientale.

La Regione garantisce che durante l’intero processo valutativo sarà assicurato il pieno coinvolgimento del Comune di Orvieto per la salvaguardia del territorio e della salute pubblica.

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