Discarica Le Crete, Orvieto ribadisce il no agli ampliamenti

Discarica Le Crete, Orvieto ribadisce il no agli ampliamenti

Il Comune chiede alla Regione Umbria di negare il nuovo PAUR

📌 FLASH NEWS – Orvieto ribadisce il no all’ampliamento della discarica Le Crete. Il Comune chiede alla Regione Umbria di negare il PAUR sul progetto da 350mila metri cubi e presenta osservazioni entro il 29 settembre 2026, termine previsto.


L’amministrazione comunale di Orvieto conferma la propria contrarietà all’ampliamento della discarica Le Crete, dopo la pubblicazione sul sito della Regione Umbria del procedimento relativo al Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, il PAUR, richiesto per il progetto riguardante il Polo impiantistico di Orvieto Ambiente, in località Pian del Vantaggio.

La nuova istanza riguarda un ampliamento della capacità della discarica per 350mila metri cubi. Il Comune prende atto dell’avvio dell’iter amministrativo regionale ma ribadisce che la propria posizione sull’intervento non è cambiata. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è impedire che venga autorizzato un ulteriore incremento della capacità dell’impianto.

Il procedimento appena avviato apre ora una fase istruttoria nella quale saranno coinvolti i soggetti istituzionali interessati. Il Comune di Orvieto è stato chiamato a indicare un proprio rappresentante unico e potrà presentare formalmente le proprie osservazioni entro il 29 settembre 2026.

Il Comune chiede alla Regione un parere contrario

Secondo l’amministrazione comunale, l’apertura dell’istruttoria rappresenta una fase prevista dalla normativa e dovrà consentire di verificare nel dettaglio la compatibilità dell’intervento proposto con la pianificazione regionale e con gli indirizzi annunciati dalla Regione Umbria per il futuro sistema di gestione dei rifiuti.

Proprio sulla base di questi elementi, Palazzo comunale chiede alla Regione Umbria di esprimere un parere contrario all’ampliamento. La posizione dell’amministrazione è che l’eventuale aumento della capacità della discarica debba essere valutato anche alla luce degli obiettivi indicati per la riduzione progressiva del ricorso allo smaltimento in discarica.

Il Comune considera inoltre l’attuale procedimento un passaggio utile per ricostruire la vicenda amministrativa relativa a Le Crete e distinguere il nuovo iter dalle procedure affrontate negli anni precedenti.

Il nodo della precedente procedura del 2022

L’amministrazione comunale richiama infatti quanto accaduto nel 2022, quando il gestore presentò una precedente richiesta riguardante l’ampliamento della discarica. Quella procedura, secondo la ricostruzione fornita dal Comune, non portò all’autorizzazione dell’intervento.

L’amministrazione contesta quindi la ricostruzione secondo la quale l’ampliamento sarebbe stato già autorizzato dalla precedente Giunta regionale. Il Comune osserva che, se fosse esistito un precedente titolo autorizzativo per l’intervento, non sarebbe stato necessario presentare un nuovo progetto e avviare un nuovo procedimento PAUR.

La questione assume per l’amministrazione comunale anche una rilevanza politica, alla luce delle posizioni espresse dall’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca e dalle forze che sostengono l’attuale governo regionale.

Il precedente pronunciamento del Tar Umbria

A sostegno della propria ricostruzione, il Comune richiama anche la sentenza numero 233 del 3 marzo 2025 del Tar Umbria, relativa al ricorso presentato dal gestore contro l’archiviazione della precedente richiesta di PAUR depositata nel febbraio 2022.

Secondo quanto evidenziato dall’amministrazione comunale, la pronuncia ha chiarito il significato della deliberazione della Giunta regionale numero 2 del 5 gennaio 2022. Quel provvedimento individuava la discarica di Orvieto come impianto strategico, ma non costituiva un’autorizzazione all’ampliamento di Le Crete.

La possibilità di incrementare la capacità dell’impianto avrebbe dovuto essere eventualmente esaminata in una fase successiva. Sulla base di questo quadro, la precedente amministrazione regionale aveva disposto l’archiviazione della richiesta di PAUR avanzata dal gestore. Il successivo ricorso non aveva modificato l’esito della procedura, poiché il Tar aveva ritenuto legittima quella decisione.

Due percorsi amministrativi differenti

Il Comune mette quindi a confronto le due fasi. Nel 2022 era stata presentata una richiesta di ampliamento e la Regione aveva disposto l’archiviazione della procedura. Nel 2026, davanti a una nuova istanza, la Regione Umbria ha invece avviato formalmente il procedimento autorizzativo.

Per l’amministrazione comunale si tratta di due comportamenti amministrativi differenti che richiedono un chiarimento. Da qui la richiesta rivolta alla Regione affinché vengano indicati i presupposti alla base dell’avvio dell’attuale iter rispetto alla scelta adottata durante la precedente legislatura regionale.

Il Comune chiede inoltre che le decisioni sul progetto siano coerenti con gli indirizzi recentemente annunciati dalla Regione in materia di gestione del ciclo dei rifiuti.

Gli obiettivi del nuovo Piano regionale dei rifiuti

Uno dei punti centrali della posizione dell’amministrazione riguarda infatti il rapporto tra il progetto di ampliamento e gli obiettivi indicati nel nuovo Piano regionale dei rifiuti.

Il Comune richiama il traguardo del dimezzamento del conferimento dei rifiuti in discarica entro il 2030 e la successiva riduzione progressiva fino al 10% entro il 2035. Il nuovo modello regionale dovrebbe inoltre essere costruito sull’economia circolare e sulla riduzione dei rifiuti alla fonte.

Secondo l’amministrazione comunale, questi obiettivi devono essere considerati nella valutazione della nuova richiesta. L’autorizzazione di un ulteriore ampliamento della discarica di Orvieto viene ritenuta incompatibile con una strategia orientata alla progressiva diminuzione del ricorso alle discariche.

Il Comune chiede pertanto alla Regione di tradurre gli indirizzi programmatici annunciati in decisioni amministrative conseguenti anche nel procedimento riguardante Le Crete.

Le preoccupazioni sul futuro del ciclo dei rifiuti

La posizione dell’amministrazione non riguarda soltanto il singolo progetto. Il Comune richiama anche le osservazioni già presentate durante il percorso di partecipazione relativo al nuovo Piano regionale dei rifiuti.

La preoccupazione espressa riguarda la capacità della nuova programmazione regionale di individuare soluzioni concrete per la chiusura del ciclo dei rifiuti senza continuare a utilizzare le discariche come principale strumento per affrontare le esigenze del sistema.

Secondo l’amministrazione, la cancellazione della precedente programmazione dovrebbe essere accompagnata da alternative operative in grado di rendere effettivi gli obiettivi di riduzione dello smaltimento. In assenza di queste soluzioni, il timore è che il sistema regionale possa continuare a fare affidamento sugli impianti esistenti.

Per Orvieto la questione assume un peso particolare perché il territorio ospita già la discarica Le Crete. Il Comune ritiene quindi necessario evitare che le conseguenze delle future scelte regionali continuino a concentrarsi sui territori nei quali sono presenti gli impianti di smaltimento.

Osservazioni entro il 29 settembre

La fase amministrativa appena aperta diventa ora il terreno sul quale il Comune formalizzerà la propria posizione. L’amministrazione presenterà le osservazioni entro il termine del 29 settembre 2026 e parteciperà all’istruttoria attraverso il rappresentante unico richiesto nell’ambito del procedimento.

Durante l’esame del progetto saranno centrali, nella posizione espressa dal Comune, la compatibilità dell’ampliamento con la pianificazione regionale, gli obiettivi di riduzione del conferimento in discarica e il rapporto tra il nuovo procedimento e le precedenti decisioni amministrative riguardanti Le Crete.

L’amministrazione comunale ha annunciato che seguirà ogni fase dell’iter autorizzativo e sosterrà la posizione della città nelle sedi istituzionali previste dal procedimento.

La richiesta rivolta alla Regione Umbria resta quella di arrivare a un diniego del progetto. Per il Comune di Orvieto, l’obiettivo è evitare che il nuovo PAUR si concluda con l’autorizzazione di ulteriori 350mila metri cubi di capacità per la discarica Le Crete, confermando così la contrarietà già espressa rispetto a qualsiasi nuovo ampliamento dell’impianto.

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