Incendio Ponte San Giovanni, diossina altissima, ma valori tornati nella norma [Scarica pdf]

Incendio Ponte San Giovanni, diossina altissima, ma valori tornati nella norma

Incendio Ponte San Giovanni, diossina altissima, ma valori tornati nella norma [Scarica pdf]

Il valore della diossina, il giorno dell’incendio della Biondi recuperi ecologia, domenica 10 marzo, a schizzato il alto non solo nei pressi dell’impianto ma anche al centro di Ponte San Giovanni. La centralina fissa che si trova in via della Scuola infatti ha fatto registrare valori doppi rispetto ai limiti massimi indicati dalla legge.

Emerge relazione analitica che ieri Arpa Umbria ha pubblicato nel proprio sito internet. Sono ancora in corso di rielaborazione i campionamenti effettuati su terreni, latte, uova e ortaggi.

Nella relazione sono riportati i dati dei rilevamenti effettuati rispettivamente nella centralina di monitoraggio della rete regionale di Via della Scuola, e le analisi sui campioni di Particolato PM10 dei giorni 8, 9, 10 e 11 marzo 2019 (postazione 1); i campioni di particolato PM10 prelevati con campionatore ad alto volume presso la sede di Umbra Acque nei giorni 11 e 12 marzo 2019 (postazione 2); i campioni di aria raccolta con sacche tedlar in prossimità dell’incendio la mattina dell’11 marzo 2019 (postazione 3); i dati del laboratorio mobile installato in prossimità dell’impianto dalle ore 1 del giorno 11 marzo (postazione 3) alle ore 12 del 14 marzo.

Nei campioni di Particolato PM10 della postazione 1 sono stati analizzati alcuni Idrocarburi policiclici aromatici (IPA): Benzo(a)antracene, Benzo(b,k)fluorantene, Benzo (a)pirene, Benzo(g,k,i)perilene, Dibenzo(a,h)antracene, Pirene, Fluorantene, Indeno(1,2,3-cd)pirene;
Diossine e PCB ( PCDD/Fs, WHO/ISSPCB, PCB-DL). Nella stessa postazione della rete regionale sono monitorati in continuo gli ossidi di azoto, ozono e giornalmente particolato PM10 e PM2.5;

Nei campioni della postazione 2 sono stati analizzati alcuni Idrocarburi policiclici aromatici (IPA): Benzo(a)antracene, Benzo(b,k)fluorantene, Benzo (a)pirene, Benzo(g,k,i)perilene, Dibenzo(a,h)antracene, Pirene, Fluorantene, Indeno(1,2,3-cd)pirene; Diossine e PCB (PCDD/Fs, WHO/ISSPCB, PCB-DL) e i metalli (tra cui arsenico, cadmio, nichel, piombo). Nel mezzo mobile in postazione 3 infine sono monitorati in continuo ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, black carbon, benzene, toluene, xileni, etilbenzene e stirene; giornalmente il particolato PM10.

Particolato PM10
Questo parametro è stato monitorato presso la centralina della rete regionale di Via della Scuola (postazione 1) nei giorni precedenti e successivi all’incendio e con mezzo mobile (postazione 3) a partire dalle 1 del giorno 11 marzo. Si evidenzia l’innalzamento dei valori del 10 marzo presso la postazione 1 anche se non viene superato il limite giornaliero di 50 ug/m3, mentre il giorno 11 il valore registrato presso la postazione 3 supera questo limite. Nei giorni 11, 12 e 13 marzo i valori presso la postazione 1 si sono ridotti considerevolmente, come anche nella postazione 3 nei giorni 12 e 13 marzo;

Diossine e PCB
Diossine e PCB sono stati rilevati nei campioni di particolato PM10 della centralina di Via della Scuola (postazione 1) nei giorni precedenti all’evento 8, 9 e il 10 marzo e con alto volume presso gli uffici di Umbria Acque (postazione 2) l’11 marzo. Il campione del 10 marzo presso la postazione 1 mostra una evidente concentrazione di PCDD/Fs e valori di PCB superiori a quello dei giorni precedenti; i valori riscontrati il giorno successivo presso la postazione 2 ritornano nella normalità;

Idrocarburi Policiclici Aromatici
Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) sono stati rilevati nei campioni di particolato PM10 della centralina di Via della Scuola (postazione 1) nei giorni precedenti all’incendio e il 10 marzo e con un campionatore alto volume presso gli uffici di Umbria Acque (postazione 2)
l’11 marzo. I valori riscontrati il 10 marzo sono di un ordine di grandezza superiore agli altri dati, in particolare il Benzo-a-pirene, per il quale è individuato dalla normativa un obiettivo di qualità di 1 ng/m3 come media annuale, arriva a 4,35 ng/m3; il giorno 11 marzo presso la
postazione 2 si sono riscontrati valori contenuti;

Metalli
Nella postazione 3 sono stati rilevati i principali metalli, tra cui piombo, arsenico, cadmio, nichel e cromo, i dati del campione del giorno 11 marzo mostrano valori uguali a quelli riscontrati nelle altre località della regione e senza implicazioni tossicologiche;

Benzene
Il benzene è stato rilevato in continuo con il mezzo mobile (postazione 3) a partire dalle ore 14 del giorno 11 marzo e in precedenza con sacche tedlar e analisi in laboratorio la mattina del giorno 11 marzo (prelievo di circa 10 minuti). I due prelievi con le sacche sono
stati effettuati il primo all’interno del mezzo mobile rimasto esposto agli effluenti dell’incendio nella notte e il secondo all’esterno. I dati riscontrati mostrano un aumento delle concentrazioni di benzene nell’aria adiacente l’incendio, più marcato quello all’interno del mezzo mobile. Nel corso dei giorni 11, 12 e 13 le concentrazioni sono altalenanti, mentre la mattina del 14 sono paragonabili a quelle registrate in altre zone della regione.

Stirene
Rilevato in continuo nella postazione 3 a partire dalle ore 14 del 11 marzo è stato per molte ore al di sotto della soglia di rilevazione (1 ppb) in alcune ore ha mostrato picchi di concentrazione di 3.5 ug/m3 il giorno 11 marzo, 5,5 ug/m3 il giorno 12 marzo e 17,9 ug/m3 il giorno 13 marzo.

Biossido di Azoto – NO2
I valori di Biossido di Azoto sono stati rilevati in continuo nella centralina di via della scuola (postazione 1) e nel mezzo mobile (postazione 3) a partire dalle 1 del 11 marzo; non si notano variazioni significative nella postazione 1, mentre nella postazione 3 nel corso della
notte dell’11 i valori sono risultati leggermente superiori alle stesse ore dei giorni successivi; tutti i dati sono rimasti al di sotto del limite di 200 ug/m3

Monossido di Carbonio – CO
Il monossido di carbonio è stato rilevato con mezzo mobile (postazione 3) a partire dalle ore 1 del giorno 11 marzo, le concentrazioni sono rimaste sempre su valori modesti, con un valore medio di 0,5 mg/m3 e valore massimo di 1.8 5 mg/m3.

Da alcuni giorni i parametri sono rientrati ampiamente nella norma.


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Incendio Ponte San Giovanni – Aggiornamenti dati al 15-3-19

1 Commento

  1. Secondo me la diossina sarà presente anche negli anni a venire pur sperando che questi dati Fornitici siano effettivi e reali. Il problema è che noi umbri non ci siamo mai posti il problema in quanto il territorio si era salvaguardato ora che andremo a mangiare in futuro per le coltivazioni ed allevamenti posti nelle vicinanze più o meno da Ponte S. Giovanni in quanto non si sa come e se vengano effettuati i controlli e per quanto tempo e se poi venga informata la cittadinanza interessata. Io penso di no poiché ci sono diversi interessi anche economici su queste notizie, quindi bisogna solo sperare anche se non mi sembra giusto.

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