Via libera UE alla revisione di bilancio per l’agricoltura

Castelli: beneficio per Italia e Appennino centrale

dal Commissario, sen. Guido Castelli

La revisione del bilancio europeo approvata nelle ultime ore introduce un cambio di passo significativo per l’agricoltura italiana e per i territori dell’Appennino centrale, con ricadute dirette anche sull’area di Perugia. L’intervento, frutto di un’intensa interlocuzione istituzionale, rafforza il sostegno economico destinato ai settori rurali e alle comunità che presidiano le zone interne, evitando i tagli inizialmente previsti e assicurando nuove risorse per la tenuta del comparto.

Il Commissario alla ricostruzione post-sisma 2016, Guido Castelli, ha evidenziato come il risultato conseguito rappresenti un passaggio decisivo per le aree colpite dagli eventi sismici, dove la continuità delle attività agricole è considerata un elemento essenziale per la ripresa sociale ed economica. Castelli ha sottolineato che l’azione congiunta tra il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Agricoltura e il Ministro per gli Affari Europei ha permesso di ottenere una modifica sostanziale del quadro finanziario europeo, garantendo non solo la salvaguardia dei fondi esistenti ma anche un incremento di risorse quantificato in circa dieci miliardi a favore del settore primario.

Secondo il Commissario, la scelta dell’Unione Europea di rivedere le proprie priorità conferma la validità di un approccio politico orientato alla concretezza e alla tutela delle comunità che vivono e lavorano nelle zone interne. Castelli ha ricordato come, negli ultimi mesi, siano stati superati diversi ostacoli burocratici che limitavano l’operatività delle imprese del cratere, consentendo ora di affrontare con maggiore solidità la fase di rilancio.

Il rafforzamento del sostegno economico all’agricoltura assume un valore strategico per l’Appennino centrale, dove la presenza costante degli agricoltori contribuisce alla cura del territorio, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al mantenimento delle attività produttive che caratterizzano l’identità locale. Castelli ha rimarcato che garantire un reddito adeguato a chi opera quotidianamente in queste aree è una condizione imprescindibile per consolidare il percorso di ricostruzione e per evitare lo spopolamento dei piccoli centri.

Il Commissario ha inoltre richiamato l’importanza di una collaborazione stretta con le Regioni, ritenuta indispensabile per trasformare le nuove opportunità in interventi concreti e tempestivi. L’obiettivo condiviso è quello di creare un quadro operativo che permetta di valorizzare al meglio le risorse ottenute, migliorando la qualità della vita e le prospettive occupazionali nei territori montani.

Il risultato raggiunto, ha concluso Castelli, rappresenta un riconoscimento degli interessi italiani in sede europea e un segnale di fiducia verso le comunità dell’Appennino centrale, che da anni affrontano le conseguenze del sisma e che ora possono contare su un sostegno più solido per costruire un futuro stabile e sostenibile.

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