Fatturato in crescita e margini migliorati secondo le previsioni
L’assemblea dei soci della società in house providing 3A – Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria ha approvato il bilancio relativo all’anno 2024. I numeri confermano la tenuta economica dell’ente e un andamento coerente con gli obiettivi delineati nel piano triennale, in particolare sul fronte della crescita dei ricavi e del miglioramento della redditività.
L’approvazione è stata accompagnata dall’adozione, all’unanimità, del Piano annuale delle attività per il 2025 e del documento programmatico triennale per il periodo 2025-2027. Con l’occasione è stata formalizzata anche la nuova governance: Devis Cruciani è stato nominato Amministratore unico ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto consortile, con incarico triennale fino all’approvazione del bilancio 2027.
Cruciani subentra a Marcello Serafini, che conclude il mandato dopo un periodo contrassegnato da importanti risultati, in particolare nell’ambito della terza “A” dell’acronimo societario, l’Ambiente. L’ex Amministratore ha posto l’accento sull’evoluzione della mission aziendale, con l’integrazione dell’ambito ambientale nel tessuto operativo della società. Questo elemento ha assunto crescente rilievo, alla luce delle trasformazioni avvenute nel settore agroalimentare negli ultimi dieci anni, dove la sostenibilità è diventata una leva trasversale delle politiche pubbliche e private.
Il bilancio 2024 mostra una progressione netta rispetto all’anno precedente. Il valore della produzione si è attestato a 4.680.954 euro, con un incremento rilevante rispetto ai 4.020.687 euro del 2023. L’aumento dei ricavi ha sostenuto anche l’efficienza operativa: il margine operativo lordo (EBITDA) è salito a 283.106 euro, quasi raddoppiando i 149.805 euro del 2023.
Anche gli altri indicatori di performance segnano un miglioramento. Il risultato operativo (EBIT) raggiunge 136.581 euro, contro i 53.404 euro del precedente esercizio. Il risultato ante imposte (EBT) è di 145.461 euro, mentre l’utile netto si è assestato a 143.713 euro, in salita rispetto ai 99.744 euro del 2023. Tali dati consolidano la struttura patrimoniale dell’ente, consentendo di destinare l’utile – come previsto dallo Statuto – sia alla riserva legale sia al reintegro del Fondo Consortile.
Nel corso dell’assemblea è stato rimarcato il valore strategico del Parco 3A per il tessuto regionale, sottolineando la sua funzione di supporto tecnico alle politiche pubbliche nel comparto agricolo e agroalimentare. I soci hanno ribadito l’importanza della società in house come punto di riferimento operativo e progettuale per lo sviluppo locale e per la promozione delle produzioni tipiche del territorio.
Inoltre, sono state evidenziate le sinergie tra il comparto produttivo agricolo e la valorizzazione turistica dell’Umbria, con un’attenzione particolare al ruolo che le eccellenze agroalimentari possono svolgere nella promozione integrata del territorio. Il binomio qualità-prodotti locali è stato indicato come leva identitaria e competitiva, capace di alimentare processi virtuosi di innovazione, crescita e narrazione culturale.
La nuova fase avviata con la nomina di Devis Cruciani punta a rafforzare ulteriormente le attività di supporto alla programmazione regionale, in coerenza con le linee guida condivise tra soci e amministrazione. L’obiettivo è consolidare l’apporto della società nel sistema agroalimentare locale, valorizzando le competenze interne e ampliando il perimetro delle progettualità sostenibili.
Tra i soci che hanno preso parte all’assemblea, è stata espressa unanime soddisfazione per i risultati raggiunti. In particolare, Antonino Ruggiano, in rappresentanza del Comune di Todi, e Federico Sisti, delegato della Camera di Commercio dell’Umbria, hanno manifestato apprezzamento per il lavoro svolto e augurato buon lavoro al nuovo vertice.
Il passaggio di consegne tra Serafini e Cruciani segna un momento di continuità e rinnovamento nella direzione della società. I risultati economici e l’approvazione condivisa del piano triennale 2025-2027 indicano una traiettoria positiva, incentrata sull’efficienza gestionale e sul rafforzamento delle politiche ambientali e agroalimentari.
Il Parco Tecnologico 3A, nel suo ruolo di struttura in house della Regione Umbria, conferma dunque la sua funzione di snodo tecnico e operativo al servizio del comparto primario. I dati del bilancio certificano la sostenibilità economica e l’efficacia delle azioni messe in campo, in un contesto che richiede sempre più capacità di innovazione, presidio territoriale e dialogo istituzionale.

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